L’Umbria e il suo Santo: il legame indissolubile con Francesco che Roberto Benigni porta su Rai 1

by redazione

L’Umbria e il suo Santo: il legame indissolubile con Francesco che Roberto Benigni porta su Rai 1

Domenica 4 ottobre la prima serata di Rai 1 festeggia il Patrono d’Italia con la narrazione del premio Oscar toscano. Un viaggio poetico nel cuore spirituale dell’Umbria, dove ogni collina e santuario raccontano la rivoluzione di un uomo che parlava al mondo.

C’è un filo invisibile ma indissolubile che lega la figura di San Francesco alle colline, ai boschi e ai borghi dell’Umbria. Non si tratta soltanto di un’origine anagrafica: la geografia umbra è la sostanza stessa della visione francescana. Quella terra “verde e silenziosa” non è stata un semplice fondale, ma la co-protagonista di una rivoluzione spirituale, poetica e sociale che ha cambiato per sempre la cultura occidentale.

Domenica 4 ottobre, in occasione della Festa di San Francesco, Rai 1 dedica la prima serata a questo straordinario intreccio con lo speciale Francesco – Il Cantico, narrato da Roberto Benigni. Il premio Oscar toscano torna sul piccolo schermo per restituire la vitalità, l’urgenza e la struggente bellezza del messaggio francescano, proprio a partire dall’opera che segna la nascita della letteratura italiana in volgare: il Cantico delle Creature.

Un paesaggio che si fa teologia

Comprendere Francesco senza l’Umbria è impossibile. Ogni luogo della regione conserva la traccia di un passaggio, di una scelta radicale o di una meditazione:

  • Assisi e la Porziuncola: Il punto di partenza e di ritorno, culla dell’Ordine e luogo dove il “Poverello” sceglie di spogliarsi di ogni bene materiale.

  • L’Eremo delle Carceri: Sulle pendici del monte Subasio, dove il silenzio della pietra e della lecceta diventa spazio prioritario di preghiera e contemplazione.
  • L’Isola Maggiore sul Trasimeno: Luogo di ritiro e digiuno quaresimale a contatto diretto con le acque del lago.
  • I Santuari della Valnerina e dell’Orvietano: Tappe di un cammino itinerante che vedeva nel viaggio tra la gente il senso stesso della fraternità.

Francesco non ha cercato la fuga dal mondo all’interno di mura protettive; ha trasformato la natura umbra nel suo primo altare. Nelle sue prediche, la terra non è un bene da dominare, ma una “matre” da custodire e salutare insieme a “frate sole” e “sora luna”.

Il racconto di Benigni: poesia e attualità su Rai 1

La narrazione di Roberto Benigni raccoglie questa eredità per portarla al grande pubblico televisivo. Benigni, con la sua consueta carica di passione eseggetica e comicità poetica, svela un Francesco spogliato dalle raffigurazioni oleografiche: un uomo concreto, passionale, sovversivo nella sua disarmante umiltà.

Al centro del racconto c’è la forza rivoluzionaria del Cantico delle Creature, composto da Francesco proprio in Umbria negli ultimi anni di vita, segnati dalla malattia e dalla quasi totale cecità. La capacità di cantare la bellezza del creato nel momento del massimo dolore fisico rappresenta uno dei vette più alte del pensiero umano.

L’appuntamento di domenica sera su Rai 1 non è quindi solo un’occasione di celebrazione religiosa o televisiva, ma un invito a riscoprire, attraverso la voce di Benigni, il cuore di una regione che ha fatto della pace e della fraternità la propria identità più profonda.

Giuseppe De Maria

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