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TOSCANA OòTRE IL PAESAGGIO.
A Montepulciano la fotografia d’autore di Andrea Testini Toscani: la Val d’Orcia come luogo dell’anima, tra luce, memoria e racconto
C’è una Toscana che si riconosce al primo sguardo. È quella delle colline disegnate dal vento, dei cipressi che sembrano indicare una strada, della luce che cambia il volto alle campagne nel volgere di pochi minuti. E poi c’è una Toscana più difficile da raccontare: quella che non si limita a essere bella, ma che riesce a lasciare una traccia, a suggerire una memoria, a suscitare un’emozione.
È questa la Toscana che Andrea Testini Toscani porta a Montepulciano, negli spazi di Lalma Café, con una mostra fotografica che raccoglie alcune delle immagini più significative realizzate dall’autore nel corso degli anni. Un percorso che prende il paesaggio della Val d’Orcia come punto di partenza, per poi allargare lo sguardo alla fotografia di viaggio, al ritratto, alla natura e alla narrazione per immagini.
“Toscana, oltre il paesaggio”, in programma da domenica 30 agosto a mercoledì 30 settembre, nasce infatti da un’idea precisa: guardare un territorio conosciuto e riconoscibile provando, per una volta, ad andare oltre la sua rappresentazione più consueta.
Perché fotografare la Toscana significa inevitabilmente confrontarsi con un immaginario potentissimo, costruito negli anni da pittori, fotografi, registi e viaggiatori. Il rischio, allora, è quello di limitarsi a ripeterlo. Testini Toscani sceglie invece un’altra strada: utilizzare il paesaggio come materia narrativa, come superficie sulla quale la luce, le persone e il tempo possono raccontare qualcosa di più.
Nelle sue immagini le colline non sono soltanto colline. La luce diventa protagonista, elemento capace di modificare profondamente la percezione di un luogo. Le atmosfere morbide della campagna toscana convivono con la forza espressiva del bianco e nero; i personaggi immersi nell’ambiente introducono una dimensione intima, quasi cinematografica; la natura e i dettagli diventano occasione per una ricerca compositiva attenta e mai casuale.
E proprio il cinema, del resto, è una delle chiavi attraverso cui leggere il lavoro dell’autore. Le sue fotografie sembrano spesso fermare un fotogramma prima o dopo qualcosa che sta accadendo. C’è un’attesa, una storia possibile, un fuori campo che continua oltre i margini dell’immagine.
È uno sguardo che nasce anche dal confronto con alcuni grandi maestri della fotografia. Dai ritratti di Steve McCurry alla street photography di Henri Cartier-Bresson, dai colori saturi dei paesaggi di Franco Fontana alle atmosfere più sospese e poetiche di Luigi Ghirri, Testini Toscani raccoglie suggestioni diverse e le porta dentro una ricerca personale, senza rinunciare alla propria cifra.
Il risultato non è una semplice galleria di immagini “belle”. È piuttosto un invito a osservare. E, soprattutto, a fermarsi.
In un’epoca nella quale la fotografia è diventata una pratica quotidiana e in cui ogni immagine può essere modificata, filtrata e moltiplicata all’infinito, il lavoro dell’autore rivendica una dimensione quasi controcorrente: quella della fotografia come osservazione, scelta, memoria. Un’immagine non deve necessariamente stupire per esistere. Può anche interrogare, suggerire, lasciare spazio all’immaginazione.
È forse questo uno degli aspetti più interessanti della mostra: la volontà di riportare l’attenzione sulla fotografia nella sua forma più essenziale, prendendo le distanze dall’estetica artificiale della perfezione digitale e dal fotoritocco esasperato. Non una nostalgia per il passato, ma una diversa idea di sguardo.
La Toscana, in questo senso, diventa molto più di uno scenario. È una tela, ma anche un personaggio. È il luogo nel quale la luce incontra la materia, nel quale una figura umana può cambiare il significato di una strada o di una collina, nel quale un paesaggio familiare può improvvisamente apparire nuovo.
Accanto alle immagini dedicate al territorio toscano, Lalma Café ospiterà una selezione di fotografie realizzate dall’autore in contesti differenti, restituendo la varietà di un percorso costruito in oltre vent’anni tra reportage, viaggio, street photography, ritratto, natura, lifestyle ed eventi.
La mostra rappresenta inoltre un’anticipazione di “Works 2000–2025 – Lights and Passion”, la prima pubblicazione editoriale di Andrea Testini Toscani. Un progetto ampio nel quale le fotografie della Toscana dialogano con quelle raccolte nelle sezioni On the Road, dedicate al viaggio e alla street photography, Nude and Portraits, Lifestyle, Events e Iconic.
Un titolo, Lights and Passion, che racconta bene anche la direzione di questa ricerca: la luce come strumento per vedere e la passione come ragione per continuare a farlo.
Fotografo e autore audiovisivo, attivo tra Italia e Spagna, Andrea Testini Toscani ha costruito negli anni un percorso che attraversa fotografia, cinema, teatro e produzione audiovisiva. Ha lavorato come freelance per realtà internazionali come TripAdvisor, Viator, Airbnb, Adobe, Sofitel e IAB, ed è fondatore di Good Mood Production e CineLab.
La sua formazione parte dal DAMS dell’Università di Bologna, dove si laurea nel 2008, e prosegue a Barcellona con un Master all’EDC, oggi FX Barcelona Film School. Ha approfondito gli studi attraverso masterclass della New York Film Academy e del Sundance Institute e, nel 2022, ha conseguito il diploma in Digital and Photo Journalism presso Reuters.
Parallelamente alla fotografia ha sviluppato una significativa esperienza nel cinema e nelle arti performative, arrivando a dirigere progetti audiovisivi e teatrali. È stato direttore artistico del Primavera Film Festival dal 2020 al 2022 e regista teatrale per il Teatro Stabile di Barcellona. Il cortometraggio Pasapalabra ha ricevuto premi e riconoscimenti in numerosi festival internazionali, così come altri suoi progetti audiovisivi sono stati selezionati e premiati in festival di diversi Paesi.
Esperienze differenti che oggi confluiscono in un unico modo di guardare: quello di chi considera l’immagine non come un punto d’arrivo, ma come l’inizio di una storia.
Ed è forse proprio qui che si trova il senso più autentico di “Toscana, oltre il paesaggio”. Nel ricordarci che un luogo non coincide mai del tutto con la sua cartolina. Che dietro una collina c’è una luce, dietro una luce un momento, dietro quel momento una storia. E che la fotografia, quando riesce davvero nel suo intento, non si limita a mostrarci qualcosa che conosciamo: ci restituisce la possibilità di guardarlo ancora una volta, come se fosse la prima.
La mostra
“Toscana, oltre il paesaggio” di Andrea Testini Toscani sarà visitabile da domenica 30 agosto a mercoledì 30 settembre presso Lalma Café, in via del Poliziano 38, a Montepulciano.
Il locale è aperto tutti i giorni, escluso il giovedì, dalle 9 alle 14.
Giacomo Testini
