Città della Pieve. Per chi resta. Il documentario “Orfani Speciali”

by redazione

(comunicato stampa)

Città della Pieve. Per chi resta. Il documentario “Orfani Speciali”

Per chi resta, in apertura del mese dedicato alla sensibilizzazione per l’eliminazione della violenza contro le donne e in ricordo di Maria Teresa Bricca, Ada Ragnacci, Stefania Terrosi uccise per femminicidio dal territorio di Città della Pieve

proiezione del documentario Orfani Speciali: le storie dei figli di donne vittime di femminicidio

30 ottobre 2026 ore 21 Sala Sant’Agostino – Città della Pieve

L’appuntamento avviene in collaborazione con il Centro Antiviolenza Maria Teresa Bricca di Città della Pieve e il Centro Antiviolenza Amica Donna di Montepulciano.

L’Associazione Donne La Rosa è da dieci anni l’ente gestore del Centro Antiviolenza Maria Teresa Bricca di Città della Pieve che opera nell’area del Trasimeno. In apertura del mese dedicato alla sensibilizzazione sui temi della violenza contro le donne, come associazione abbiamo pensato a un appuntamento a supporto dell’attività del centro antiviolenza: una occasione per ricordare le donne che qui, vicino a noi, sono state uccise per femminicidio – Maria Teresa Bricca, Ada Ragnacci, Stefania Terrosi – e per tenere alta l’attenzione verso una realtà di cui spesso si parla troppo poco e sempre troppo tardi.

Quando la cronaca racconta un femminicidio, l’attenzione dei media si concentra comprensibilmente quasi esclusivamente sulla vittima e sull’aggressore. Ma esiste anche un’altra storia, un’onda d’urto che rimane nell’ombra e dura per tutta la vita: quella degli orfani speciali: i figli e le figlie delle donne uccise. E non solo loro: accanto alle figlie e ai figli ci sono genitori, fratelli, sorelle, amici, affetti. Ricostruire una vita dopo una ferita del genere è possibile, ma non può essere lasciato ai singoli individui e, nel caso di minori, alla sola buona volontà delle famiglie affidatarie.

Per molti anni chi sopravviveva a un femminicidio veniva abbandonato a se stesso. In Italia esistono oggi strumenti normativi — come la Legge 4/2018 e il relativo Fondo statale — tuttavia, ciò che fa davvero la differenza è la possibilità di costruire, come società, una rete di protezione e di vicinanza e evitare che la violenza subita diventi l’unica cifra della loro identità. Nonostante i passi avanti introdotti dalla Legge 4/2018 ci sono ancora ostacoli enormi: la frammentazione burocratica, la rigidità nella rendicontazione dei fondi e la totale assenza di un anagrafe e di un censimento ufficiale degli orfani in Italia.

Il documentario d’inchiesta Orfani Speciali che verrà proiettato nel corso della serata dà voce e corpo proprio a questa complessità. Ci aiuta a guardare oltre la notizia di cronaca per comprendere il lungo “dopo”. L’inchiesta raccoglie i racconti di chi ha vissuto in prima persona questo calvario: orfani ormai adulti come Giuseppe Del Monte, Valentina Belvisi e Marco Sancandi, insieme ai nonni affidatari — come i genitori di Stefania Formicola — che si sono trovati da un giorno all’altro a doversi prendere cura dei propri nipoti.

Il documentario d’inchiesta Orfani Speciali è stato realizzato dalla testata VDNews che ci ha concesso la proiezione gratuita e che ringraziamo.

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