Palio dei Terzieri 2026: un successo che merita di più, ma il nodo parcheggi non è più rinviabile
È calato il sipario sull’edizione 2026 del Palio dei Terzieri di Città della Pieve. Una manifestazione storico-rievocativa straordinaria che ogni anno, nel cuore di agosto, richiama migliaia di presenze e che meriterebbe senza dubbio un’attenzione e un rilievo di livello nazionale. Anche quest’anno la cittadina umbra si è confermata un polo d’attrazione di primo piano, registrando il tutto esaurito tra gli eventi dei Terzieri e le iconiche taverne, prese d’assalto da residenti e turisti.
Un successo entusiasmante che porta con sé, puntuale come ogni estate, il solito rovescio della medaglia: la cronica scarsità di parcheggi. Nei giorni della festa si è dovuto fare i conti con auto posteggiate ovunque, lungo i cigli delle strade e in ogni spazio possibile, generando disagi e ingorghi. Parcheggiare attorno alle mura della Pieve, d’altronde, è diventato ormai un problema critico non soltanto nei giorni del Palio, ma durante tutto l’anno.
Da tempo l’amministrazione comunale studia soluzioni per ampliare le strutture di sosta. Tra le ipotesi in cantiere figura la realizzazione di un parcheggio interrato da circa 200 posti: un’opera che rappresenterebbe un’esigenza non più rinviabile e a cui andrebbe impressa una vigorosa accelerata, pur al netto dei tempi della burocrazia e dei confronti politici.
Intercettare risorse dedicate, come i fondi del PNRR o altre linee di finanziamento straordinarie, potrebbe consentire la nascita di un’infrastruttura moderna e capiente, capace di integrarsi perfettamente nel tessuto medievale della città senza scalfire il valore paesaggistico. Città della Pieve ha dimostrato ancora una volta il suo enorme potenziale turistico e culturale; ora serve un passo deciso sul fronte dei servizi per permetterle di crescere ed accogliere al meglio il suo pubblico.
Giuseppe De Maria
