Città della Pieve. Palio. Infarinata. Le precisazioni del Comune.
A fronte del confronto che si è aperto nei giorni scorsi sulle disposizioni del Comune di Città della Pieve, sulle modalità di svolgimento della tradizionale “Infiorata”, è stata pubblicata sui social una nota in cui il Comune precisa e ribadisce la sua posizione.
La nota
“Città della Pieve. : . ’ Comunale.
In vista degli appuntamenti legati al Corteo Storico e alla Caccia al Toro, l’Amministrazione Comunale precisa le disposizioni organizzative relative all’Infarinata: la tradizionale usanza non è stata in alcun modo vietata né annullata, ma semplicemente spostata di pochi metri rispetto alla sede precedente, in prossimità dell’ex consorzio agrario.
La scelta, , , nasce in primo luogo dall’esigenza di ‘̀ . Il contesto normativo richiede infatti tutele e attenzioni verso le persone fragili: l’inalazione accidentale di farina o il ritrovarsi involontariamente “infarinati” può rappresentare un pericolo grave, e in taluni casi potenzialmente mortale, per chi soffre di patologie respiratorie, cardiache, immunitarie o forti allergie.
Lo spostamento di pochi metri rispetto al flusso principale di pubblico e l’installazione di un’apposita cartellonistica informativa, in italiano e inglese, consentiranno a tutti, residenti e visitatori, di godere dell’evento in totale sicurezza. Va ricordato che, oltre ai contradaioli e ai cittadini locali, la manifestazione vede la presenza di numerosi turisti che non conoscono tali dinamiche e devono esserne preventivamente informati.
Accanto all’aspetto sanitario, la decisione risponde a precise necessità logistiche e di rispetto dei luoghi. Durante la scorsa edizione, la farina accumulata, inumidita da una leggera pioggia, ha generato nella stessa serata una patina scivolosa e maleodorante nei pressi del Monumento ai Caduti; un deposito critico che, nonostante vari interventi con strumentazioni professionali, è stato possibile rimuovere solo dopo una quindicina di giorni di lavori. Nel caso in cui questo fenomeno dovesse ripresentarsi presso la nuova sede, si potrà chiudere al traffico il solo tratto interessato fino al completo ripristino, evitando disagi ai cittadini, senza paralizzare la viabilità sul corso principale e salvaguardando uno spazio di ritrovo e socialità per la comunità.
La decisione rappresenta un passaggio doveroso per allinearsi alle normative vigenti, che in caso di malori o incidenti prevedono una responsabilità penale diretta in capo ai Presidenti dei Terzieri — volontari che dedicano tempo ed energie alla riuscita della festa — e al Sindaco quale autorità sanitaria locale. Quest’ultimo, infatti, di fronte alla Legge non potrebbe sostenere di non essere a conoscenza di un evento che ricorre sistematicamente ogni anno, rispondendo direttamente del mancato rispetto delle tutele previste.
In questo contesto, è d’obbligo evidenziare come le posizioni di chi sostiene che le attività del Terziere debbano ritenersi al di sopra delle normative rappresentino affermazioni di una gravità inqualificabile. Dover ricordare che ̀ è un passaggio poco edificante per l’intera comunità e, in particolare, per l’educazione e il futuro delle giovani generazioni. Si ricorda altresì che, laddove un provvedimento venisse ritenuto lesivo dei propri diritti o di quelli del proprio Terziere, l’ordinamento mette sempre a disposizione le opportune sedi e tutele per poterlo eventualmente impugnare nelle forme previste da quello stesso quadro normativo, precedentemente tanto bistrattato.
Per tutte queste ragioni, ̀ ‘ ‘ ‘ ‘̀: , ́ .
A margine delle disposizioni sulla manifestazione, l’Amministrazione Comunale desidera rivolgere un sentito ringraziamento ai Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Città della Pieve per il lavoro encomiabile svolto quotidianamente a tutela del territorio. Un plauso particolare va alla recente operazione che ha portato all’arresto di due persone per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio: un’ulteriore testimonianza di un presidio capillare e costante, attivo durante tutto l’anno, che nessun titolo di giornale potrà mai sminuire né tantomeno deviare dal grave problema dell’illegalità.
