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Pieve di Tutti “Lavori pubblici e la nomina di un organo esterno”

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In data 16 luglio, attraverso social media, abbiamo recepito comunicazioni del Sindaco e della Giunta sulla necessità di costruire un nuovo organo di trasparenza (così è stato definito) concernente l’esecuzione di Lavori Pubblici  che, per vari motivi, sono fermi. Nello stesso giorno la  delibera di Giunta n° 134  individua un tecnico e un avvocato esperto di diritto del lavoro per far fronte a questi problemi.

La motivazione della Giunta recita:  “svolgere una approfondita analisi tesa a chiarire lo stato dei lavori e dare valutazioni sulle scelte operate anche per accertare eventuali errori, lacune o ritardi ingiustificati e permettere di giungere nel minor tempo possibile al completamento di tali opere e alla loro fruizione da parte della collettività, anche al fine di prevenire ed evitare l’insorgere di situazioni di danno”.

In relazione a questi atti, nel Consiglio Comunale del giorno 28 luglio, il gruppo “Pieve di Tutti” ha posto una interrogazione per avere delle spiegazioni.

Punto primo.  La delibera dice  che non ci sono figure adeguate all’interno dell’Ente. Tuttavia, secondo il Codice dei Lavori Pubblici in ogni opera è nominato un Responsabile del procedimento e un Direttore dei Lavori. C’è inoltre la parte politica rappresentata dal Delegato ai Lavori Pubblici. Queste figure sono dunque  insufficienti?.

Per quanto concerne l’avvocato, spesso gli  Enti si rivolgono a professionalità specifiche ma è necessario sapere con chiarezza per quali motivi, contenziosi o rilievi di garanzia. Quali sono dunque le motivazioni per individuare una figura di questo tipo e quali i compiti?

Punto secondo. La stessa delibera sostiene che tali professionalità devono essere esterne all’Ente per essere “neutre” e indipendenti , senza conflitti di interesse. Ci sembra una affermazione  particolare e una velata o esplicita accusa ai lavoratori interni.  Ci sono dunque state irregolarità e di che genere? Anche in questo caso comunque politica e amministrazione dovrebbero avere una funzione reciproca di controllo e le norme in materia di trasparenza  sancite dallo Stato sono strumenti per evitare problemi. E come verranno reclutate queste forze esterne? Con quali mezzi e criteri?

Punto terzo. Quanto costeranno all’Ente e quindi ai cittadini queste figure? Sono necessarie? E perché i cittadini pievesi devono pagare un’equipe esterna? Ci sono funzionari e politici di riferimento che devono assumere compiti e responsabilità, che devono dimostrare di agire in nome della collettività e al servizio di tutti. Il consiglio di un esperto esterno è una possibilità, ma la sostituzione di operatori interni è altra cosa.

Questi interrogativi posti al Sindaco e alla Giunta noi partecipiamo alla comunità pievese.

 

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