Castiglione. Batino risponde a Duca ed a qualche altro.

by redazione

(riceviamo e pubblichiamo)

LA RISPOSTA ALL’ARTICOLO DEL CAPOGRUPPO DI PROGETTO DEMOCRATICO PUBBLICATA SUL PERIODICO DI CASTIGLIONE DEL LAGO COMUNEINFORMA.

MISTERI DELLA POLITICA…

Ormai in politica, invece di affrontare i problemi – e ci sono – si preferisce fare comunicazione dando colpe a chi c’era prima e ancora, dopo anni, si spargono bugie.

È il caso del comune di Castiglione del Lago, in cui da componenti dell’attuale amministrazione e della maggioranza che lo governa, di cui fanno parte anche molti esponenti delle due consiliature in cui ho svolto la funzione di sindaco, si muovono false accuse sull’operato di quel periodo, 2009/2019.  Nello specifico, si fa riferimento all’intervento del capogruppo di Progetto Democratico nel numero di agosto del periodico “ComuneInforma”.

Infatti, si accusa in modo errato l’amministrazione comunale da me presieduta di avere perso, dieci anni fa, le risorse per la realizzazione del distretto di Castiglione del Lago, quando negli oltre sette anni trascorsi dalla fine della consiliatura, nel maggio 2019, nessun atto è stato assunto per dare continuità al lavoro svolto per tale realizzazione. Sono stati anni di silenzio assordante, almeno pubblicamente, su tutta la vicenda, mentre ricordo che per la predisposizione del progetto, nel 2018, si era fatta una gara a carattere nazionale e che lo stesso, selezionato da una commissione di alto profilo tecnico, fu presentato ai cittadini anche tramite l’allestimento di una mostra presso la sede comunale con l’esposizione di tutti gli elaborati. Lo stesso progetto, poi, fu positivamente condiviso con l’ASL, titolare del finanziamento e dichiaratamente disponibile a dare seguito alle procedure di acquisizione che prevedevano la realizzazione dell’immobile da parte del Comune.  L’area individuata per la collocazione era quella del cantiere comunale, da trasferire presso l’ex Valtrasimeno, già in parte di proprietà dell’ente, e prevedeva anche la realizzazione di uno stabile e attrezzato centro sociale da finanziare con l’alienazione della porzione di terreno adiacente via Roma. Si tratta di atti sicuramente presenti presso gli uffici comunali, come i protocolli sottoscritti con la Regione Umbria relativi all’ospedale territoriale del Trasimeno collocato definitivamente a Castiglione del Lago con i servizi e i parametri previsti dalla legge per un presidio di primo livello.

Nello stesso articolo si parla di revisione del piano regolatore ed in particolare dell’area non compromessa da costruzioni posta tra via Silvio Pellico e la rotonda collocata in prossimità del cimitero del capoluogo dove, per quanto è dato sapere, da tempo, si vuole autorizzare la costruzione di civili abitazioni e rimuovere il divieto di inserimento di negozi alimentari. Per tale revisione è stata, infatti, assunta una apposita delibera, in cui si asserisce, non correttamente, che in quell’area  era già prevista la realizzazione di abitazioni turistiche (tipologia sconosciuta alle norme), mentre l’attuale piano operativo, approvato nel 2018 dopo anni di partecipazione pubblica,  anche con l’astensione di Progetto Democratico  e del rappresentante del Centrodestra, prevedeva soltanto attività economiche e di servizio, quali ad esempio strutture ricettive, attività commerciali, palestre ecc., comunque a valenza produttiva e vietava, legittimamente, l’insediamento di nuovi supermercati alimentari, previsione la cui bontà è stata confermata da ben due sentenze del Tar Umbria e del Consiglio di Stato.

Questo atteggiamento profondamente scorretto, però, non costituisce una novità; si era cominciato ben prima con le presunte difficoltà di bilancio, che invece erano mere anticipazioni di cassa a fronte di incassi certi; tali anticipazioni, presumibilmente, ci sono pure oggi, ma ad ulteriore conferma che problematiche di bilancio non c’erano, si è provveduto ad affidare l’assessorato competente allo stesso assessore della giunta da me presieduta.

Per concludere, direi che nel totale silenzio politico e partecipativo e nella ricerca di discontinuità molte delle idee e dei progetti avviati, addirittura dalla prima consiliatura, quali la risalita meccanizzata, la piscina comunale all’aperto, il distretto sanitario e molti altri si sono letteralmente persi. Almeno risparmiamoci le bugie.

Il silenzio che più pesa, però, è quello del Partito Democratico, in cui ancora milito ma che stento a riconoscere; nonostante le sollecitazioni, infatti, il PD locale ha scelto di non parlare di questi argomenti, benché l’intero suo gruppo dirigente abbia interamente condiviso con il sottoscritto quell’esperienza di governo: dal presidente del partito, al segretario comunale già titolare della delega alla sanità e sociale, al segretario del circolo di Castiglione del Lago e a molti altri che ancora ricoprono incarichi.

Sergio Batino

Sindaco di Castiglione del Lago 2009/

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