DE MARIA “ARTE, CULTURA E TURISMO : IL PATRIMONIO PIEVESE”
Città della Pieve: l’incanto dell’Umbria tra arte rinascimentale, radici etrusche e cultura contemporanea
Adagiata su un colle a 508 metri d’altezza, affacciata come una terrazza naturale sulla Val di Chiana e sul Trasimeno, Città della Pieve è la sintesi perfetta di come cultura, storia e patrimonio artistico rappresentino il vero volano d’attrazione turistica ed economica d’eccellenza.
Lontana dai ritmi caotici del turismo di massa, la città dimostra come l’identità locale — legata a doppio filo sia alla caratteristica mattonella in terracotta rosata che all’antico substrato etrusco e medievale — possa farsi motore di sviluppo, vivacità culturale e coesione sociale. Turismo e cultura non sono qui semplici elementi decorativi, ma due punti cardine fondamentali sui quali investire con visione strategica e continuità.
I pilastri dell’offerta culturale e turistica pievese
- La patria del Perugino: Pietro Vannucci, detto Il Perugino (1448–1523), maestro di Raffaello, è il genio tutelare della città. Città della Pieve ne conserva capolavori straordinari, a partire dal maestoso affresco de L’Adorazione dei Magi nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi. L’itinerario urbano tocca la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, la Chiesa di San Pietro e Santa Maria dei Servi, strutturando un percorso d’arte diffusa perfettamente integrato nel tessuto urbano.
- Palazzo della Corgna e le grandi esposizioni: Riconosciuto come una delle dimore signorili più affascinanti dell’Umbria, Palazzo della Corgna ospita gli splendidi affreschi di Salvio Savini e Cesare Nebbia. Le sue sale storiche rappresentano una vetrina espositiva d’eccellenza che, grazie a mostre d’arte, rassegne fotografiche e percorsi tematici proposti durante tutto l’anno, attira visitatori e appassionati da ogni parte d’Italia.
- Il Palio dei Terzieri: Evento simbolo dell’identità cittadina che si tiene ogni anno ad agosto, il Palio dei Terzieri vede sfidarsi i rioni Castello, Borgo Dentro e Casalino. Capace di richiamare migliaia di visitatori ed estimatori, la rievocazione storica trasforma il borgo tra cortei in costume rinascimentale, botteghe artigiane, taverne tradizionali e la suggestiva gara di tiro con l’arco (“Caccia al Toro”), rappresentando una leva economica e turistica insostituibile per l’indotto locale.
- La Libera Università di Città della Pieve: Esempio virtuoso di promozione culturale diffusa, la Libera Università rappresenta un vero e proprio laboratorio permanente per il territorio. Attraverso corsi di storia dell’arte, archeologia, letteratura, conferenze e laboratori sul patrimonio locale, la Libera Università offre formazione continua sia alla comunità residente sia a visitatori desiderosi di vivere il borgo in chiave esperienziale e stanziale.
- Il Teatro degli Avvaloranti: Splendido esempio di architettura teatrale tra il Settecento e l’Ottocento, fondato dall’omonima Accademia, il teatro conserva la classica struttura a ferro di cavallo. Con la sua programmazione di prosa, musica e danza, costituisce un presidio vivo che garantisce continuità alla vita culturale del paese ben oltre la stagione estiva.
- Lo Spazio Kossuth: Situato nelle evocative rimesse del Palazzo Vescovile, lo Spazio Kossuth nasce per valorizzare l’opera dello scultore ungherese Wolfgang Alexander Kossuth, legatissimo a Città della Pieve. Con le sue rassegne dinamiche, crea un affascinante dialogo tra la memoria storica del borgo e i linguaggi della scultura e dell’arte contemporanea.
- Archeologia etrusca e il Museo Civico-Diocesano: Il territorio pievese vanta importanti testimonianze dell’epoca etrusca, con necropoli (come la celebre Tomba di Laris) e reperti di grande pregio. Presso il Complesso di San Francesco, il Museo Civico-Diocesano raccoglie i corredi funerari e le testimonianze che documentano le radici più antiche della comunità.
| Risorsa culturale / Turistica | Caratteristica e Impatto locale | Valore strategico |
| Palio dei Terzieri (Agosto) | Rievocazione rinascimentale con migliaia di presenze. | Altissima attrattività turistica, indotto economico ed enogastronomico. |
| Palazzo della Corgna | Dimora cinquecentesca e sede di grandi mostre. | Polo espositivo d’eccellenza per il turismo culturale. |
| Libera Università | Corsi, conferenze e attività formative permanenti. | Turisimo esperienziale, vita culturale continua e coesione sociale. |
| Itinerario del Perugino | Capolavori rinascimentali conservati nei luoghi d’origine. | Brand artistico internazionale di prim’ordine. |
| Siti e Reperti Etruschi | Necropoli e Museo Civico-Diocesano. | Identità archeologica e memoria storica di lungo periodo. |
Puntare su una gestione integrata di queste straordinarie risorse — dalla grande rievocazione d’agosto alle mostre di Palazzo della Corgna, fino alla formazione della Libera Università — conferma come Città della Pieve rappresenti un modello esemplare di borgo italiano: un luogo in cui cultura e turismo non sono settori accessori, ma le vere fondamenta per generare valore, occupazione e qualità della vita.
Giuseppe De Maria
