Home Rubriche Rassegna Stampa Valnestore. I sindaci Ferricelli e Cherubini “Chiarezza, una volta per tutte”

Valnestore. I sindaci Ferricelli e Cherubini “Chiarezza, una volta per tutte”

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Dal Nuovo Corriere Nazionale di Sara Bernacchia

“Gli ultimi fatti fanno emergere una certa tranquillità, ma la sicurezza ci sarà solo con la conclusione dell’inchiesta”. Esordisce così il sindaco di Piegaro, Roberto Ferricelli, commentando il via libera alla commercializzazione dei prodotti agricoli raccolti nei campi posti sotto sequestro dalla Procura nell’ambito della vicenda della ‘Valle dei fuochi’, come è stata definita (forse in maniera troppo avventata) la Valnestore.

Dopo la prima fase di analisi, che ha interessato falde acquifere, terreni, ceneri e fauna della zona circostante la ex centrale Enel di Pietrafitta, nei giorni scorsi è cominciata la seconda, che prevede il carotaggio del terreno ed i sindaci di Piegaro, Ferricelli, e Panicale, Giulio Cherubini, tracciano un ‘bilancio di medio termine’ della vicenda.

La novità è lo ‘sblocco’ dei prodotti dei terreni sotto sequestro. Quali sono stati i danni all’economia?

Ferricelli : ” II danno può essere di carattere temporale, con questo ritardo si è entrati in un periodo di lavorazione che non è il più favorevole e complicati alcuni passaggi. Ma l’importante è che i controlli siano andati a buon fine che i prodotti siano risultati idonei alla commercializzazione”.

Cherubini: “Dagli altri controlli effettuati è emerso anche che l’acqua del pozzo di Tevernelle (uno dei due sotto sequestro, ndr) è risultata adatta per l ‘ utilizzo non potabile “.

La vicenda porta alla luce, nodi e problematiche che hanno segnato negli ultimi 40 anni della Valnestore e di cui oggi bisogna affrontare le conseguenze.

Ferricelli: “L’obiettivo, adesso, è fare chiarezza una volta per tutte. Ora abbiamo gli strumenti tecnici per verificare l’effettivo stato del terreno, quindi invitiamo tutti, cittadini ed associazioni, a segnalare la presenza di zone sospette. La priorità è la salute delle persone ed in questo senso accogliamo positivamente la notizia dell’indagine epidemiologica sull’area affidata all’Asl dal Pm”.

Quando saranno disponibili i risultati dei rilievi in atto in questi giorni? Cherubini: “Arpa parla della fine di settembre. Ci impegniamo già da ora a condividerli con la comunità con incontri pubblici. Al momento abbiamo una rosa non completa di informazioni, che non permette di fare valutazioni. Quello che è certo è che come Comuni, lavorando in modo congiunto e condiviso, supportiamo in ogni modo l’attività della magistratura e quella di controllo”.

Un aspetto non secondario è quello economico che ruota attorno alla Valnestore sviluppo (società partecipata da Provincia, Comunità montana e Comuni ndr), oggi in liquidazione.

Ferricelli: “LaValnestore Sviluppo era stata costituita per essere strumento di promozione del territorio nel ‘post Enel’. Appena insediato, con la scelta di Ferruccio Bufaloni come amministratore delegato, ho cercato di dare alla società un profilo esclusivamente tecnico per mettere in sicurezza la società stessa. Oggi il percorso è terminato, la società è in liquidazione e Filiberto Graziani, il liquidatore, sta agendo nella massima trasparenza. A lui, ovviamente, è stato chiesto di ricostruire le vicende passate così da poter far luce su quanto successo negli ultimi 15 anni”.

Cherubini: “Sono stati fatti sondaggi per verificare le possibilità di fusione tra Valnestore sviluppo ed il consorzio Consenergia Green, creato per gestire il piano fotovoltaico, ma non è risultato possibile. Ora la società è in sicurezza, si può procedere con la liquidazione”.

Si può guardare ad un piano di sviluppo per il futuro della Valnestore? Cherubini: “Assolutamente. Serve una nuova programmazione, puntiamo sull’efficientamento del parco fotovoltaico con un pool di tecnici, poiché rappresenta un passaggio fondamentale per produrre utili da destinare al territorio”.

Ferricelli: “C’è bisogno di una svolta radicale, dopo la perdita potenziale di quei soggetti che avrebbero potuto rilanciare il post-Enel”.

Da ultimo c’è l’aspetto legato all’immagine della Valnestore.

Cherubini: “L’attenzione mediatica è stata importante perché, a distanza di trent’anni, ci ha permesso di chiedere chiarezza su tutta la vicenda. Detto questo, però, alimentare fazioni interne alla comunità è sbagliato, specie in queste situazioni”.

Ferricelli: “La definizione di Valle dei fuochi, con l’accostamento alla vicenda campana, l’abbiamo contestata subito perché pesante ed impropria. La volontà è quella di fare chiarezza su tutto, mettendo al primo posto la salute dei cittadini. Come Amministrazione non possiamo, ne vogliamo, prendere le parti di nessuno, vogliamo mantenere unita la comunità e pretendere che, se verranno individuate dei responsabili, siano perseguiti dalla legge”.

La priorità, ripetono i sindaci, che nei pressi della centrale ci abitano con le proprie famiglie, è la salute dei cittadini. E subito dopo, aggiungiamo, c’è la necessità di fare chiarezza per sapere cosa è successo in questi anni, poiché loro, entrambi molto giovani, si trovano a gestire le conseguenze di azioni messe in atto quando erano ancora bambini.

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