Cadere, rialzarsi, ripartire: quando lo sport diventa una lezione di vita.“O si vince o si impara, non si perde mai.”
È racchiuso in questa frase il cuore della nuova edizione di “L’atleta al centro”, l’iniziativa dedicata alla psicologia dello sport e alla centralità della persona nella pratica sportiva, in programma nella Sala Italo Calvino a Siena.
Un appuntamento che nasce dalla volontà di guardare allo sport oltre il risultato, oltre il podio, oltre il cronometro. Perché dietro ogni prestazione c’è una persona: con le sue aspettative, le sue fragilità, le sue ambizioni, le sue cadute e, soprattutto, la capacità di rialzarsi.
L’edizione di quest’anno porta al centro un tema di straordinaria attualità: “Cadere, rialzarsi, ripartire: trasformare le difficoltà in risorse”. Una prospettiva che invita a considerare le criticità non soltanto come ostacoli, ma come momenti attraverso i quali costruire consapevolezza, strumenti e nuove possibilità.
L’evento, promosso dal Comitato Toscano della FIPsiS (Federazione Italiana Psicologi dello Sport) insieme all’Associazione “Giak Nuotatore Volante”, con il patrocinio di Comune di Siena, CONI Comitato Regionale Toscana ed ENPAP, riunirà professionisti della psicologia dello sport, realtà sportive e testimonianze dal mondo dell’agonismo, in un pomeriggio pensato per riflettere sul rapporto tra prestazione, equilibrio psicologico e crescita personale.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali, seguiti dalla presentazione della giornata a cura del dott. Federico Fioravanti, FIPsiS. Il programma entrerà quindi nel vivo affrontando alcuni dei nodi più delicati della pratica sportiva. La dott.ssa Francesca Cerretani, FIPsiS, parlerà di come fronteggiare le criticità nello sport, mentre la dott.ssa Ilaria Zambrini e il dott. Maurizio Tempestini, FIPsiS, affronteranno il tema del risultato e del suo duplice volto: può essere una fonte di motivazione e crescita, ma può anche trasformarsi in una pressione capace di condizionare profondamente la prestazione e il benessere dell’atleta.
Si parlerà poi di antifragilità nei contesti sportivi, un concetto particolarmente significativo quando si parla di cadute, errori e momenti difficili. A sviluppare il tema saranno la dott.ssa Martina Marchionni e la dott.ssa Francesca Valori, Presidente Regionale FIPsiS.
Perché un atleta non è soltanto colui che impara a vincere. È anche colui che impara a gestire una sconfitta, ad accettare un errore, ad attraversare un periodo complesso e a ritrovare la motivazione per tornare in campo.
Ed è proprio per questo che, nel corso del pomeriggio, spazio sarà dato anche alle testimonianze sportive: storie concrete, esperienze vissute, percorsi capaci di raccontare ciò che spesso non compare nelle classifiche e nei risultati ufficiali.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al Progetto Psicologia dello Sport dell’ASD Invictasauro, presentato dalla dott.ssa Ilaria Zambrini, a testimonianza di quanto il lavoro psicologico possa diventare parte integrante di un percorso sportivo consapevole, soprattutto quando si lavora con atleti e giovani in fase di crescita.
Ma “L’atleta al centro” è anche memoria, valori e comunità.
Nel corso dell’evento verrà infatti presentata la mission dell’Associazione “Giak Nuotatore Volante”, realtà nata nel ricordo di Giacomo e impegnata a mantenere vivo, attraverso lo sport, un patrimonio di valori, passione e partecipazione.
A questo percorso si lega anche il Concorso per le società sportive in ricordo di Giacomo, un’iniziativa che guarda al futuro partendo da una storia personale e trasformando il ricordo in un’occasione concreta di incontro, condivisione e promozione della cultura sportiva.
È forse questo il significato più profondo della giornata: ricordare che lo sport non si misura soltanto attraverso ciò che accade quando si taglia un traguardo.
Si misura anche in ciò che accade prima. Nelle volte in cui si ha paura di non farcela. Negli errori che sembrano insuperabili. Nelle sconfitte che fanno male.
Nei giorni in cui la motivazione vacilla. E nella scelta, spesso silenziosa, di provarci ancora. Cadere non significa essere sconfitti. A volte significa semplicemente trovarsi davanti a un nuovo punto di partenza.
Ed è proprio da qui che nasce il valore di una psicologia dello sport capace di mettere davvero l’atleta al centro: non per proteggerlo dalle difficoltà, ma per aiutarlo a sviluppare gli strumenti necessari ad attraversarle, comprenderle e trasformarle in risorse. Perché il risultato conta, ma non racconta tutto.
Dietro ogni medaglia c’è un percorso.Dietro ogni prestazione c’è una persona. E dietro ogni caduta può esserci la forza per ripartire.
L’appuntamento è quindi a Siena, nella Sala Italo Calvino, per un pomeriggio di confronto, formazione e testimonianze dedicato allo sport, alla persona e alla straordinaria capacità di trasformare le difficoltà in nuove possibilità.
L’evento è gratuito, con prenotazione obbligatoria.
Per partecipare è necessario effettuare l’iscrizione attraverso il QR code presente nella locandina.
Per informazioni: crtoscana@fipsis.com – info@associazionegiaknuotatorevolante.it
Giacomo Testini
