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Dalla rassegna stampa del 31 marzo

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dalla rassegna stampa del Consiglio Regionale dell’Umbria

 Castiglione del Lago – «Pista sott`acqua, il veto che impedì di alzarla»

«Pista sott’acqua, il veto che impedì di alzarla» il sindaco dopo la chiusura di un tratto La pista ciclabile va, almeno in parte, sottacqua per “colpa” di un Trasimeno da record, il sindaco di Castiglione, Sergio Batino, che all’epoca della progettazione dell’infrastruttura era presidente della committente Comunità montana, ne chiude un tratto, tra le località di Rigutini e Badiaccia, e para le polemiche che arrivano da più fronti: «La pista ciclabile è finita sott’acqua perché la Soprintendenza ai Beni ambientali non concesse, all’epoca, l’autorizzazione a sopraelevare convenientemente le parti del percorso poste alla stessa quota dello zero idrometrico». «È venuto il momento di smetterla con l’idea che tutti gli amministratori pubblici siano deficienti o delinquenti – esordisce Batino – e io a questo gioco non ci sto: la verità è che ci sono amministratori pubblici che ogni giorno rischiano guai d’ogni tipo e si ammazzano di lavoro per compensi irrisori. Solo un breve tratto è finito sott’acqua per l’innalzamento del lago, e ciò è accaduto perché, quando furono rilasciate le autorizzazioni, la Soprintendenza per i Beni Ambientali, certo con il plauso di quanti a Perugia pensano che il Trasimeno debba essere una sorta di “foresta vergine”, non autorizzò una sopraelevazione dei tratti al livello dello zero idrometrico». Batino precisa che «la pista è stata chiusa anche perché i ponticelli che si dovettero realizzare in legno per volontà degli enti autorizzativi e di molte associazioni ambientaliste, dopo quindici anni, in una zona umida come il Trasimeno, risultano ovviamente e prevedibilmente deteriorati. A ciò va aggiunto il fatto che per recenti eventi meteorologici molti alberi sono caduti sul tracciato e devono essere rimossi». Il sindaco ricorda anche che l’Agenzia forestale sta definendo il progetto di sistemazione deIla pista, già finanziato dalla Regione, in modo che si possa completare l’anello ciclabile del Trasimeno.

Il Giornale dell’Umbria

Perugia.

La legge elettorale finisce nel mirino dei giudici: oggi sarà depositato il ricorso

La legge elettorale finisce nel mirino dei giudici. La battaglia è solo all’inizio. Ma sono in molti a credere che durerà a lungo. La legge elettorale approvata dal consiglio regionale a molti non piace. E in maniera trasversale. Le aule dei tribunali dunque si riempiranno di faldoni. Gli avvocati saranno chiamati a un duro lavoro. Si comincia stamattina. Sarà infatti depositato il ricorso al tribunale civile di Perugia contro l’ormai famoso Umbricellum curato dal collegio composto dagli avvocati Felice Besostri, Michele Ricciardi e Giuseppe Pennino. I numeri parlano chiaro: tré deputati (Galgano di Scelta Civica, Gallinella e Ciprini del Movimento 5 Stelle), tré consiglieri regionali (Stufara di Rifondazione Comunista, Sandra Monacelli dell’Udc e Orfeo Goracci di Comunisti Umbri), due candidati alla presidenza della Regione (Amato De Paulis e Giampiero Prugni), due consiglieri comunali di Perugia (Franco Ivan Nucciarelli di Perugia Rinasce e Armando Fronduti di Forza Italia) insieme al Comitato per la Democrazia in Umbria (Michele Guaitini e Andrea Maori, Leonardo Triulzi di Alternativa Riformista e Luigino Ciotti di Sinistra Anticapitalista). Ma non solo. Sono della partita anche il professor Mauro Volpi, esponenti dell’Italia dei diritti, del Comitato popolo sovrano, di Rigenerare la democrazia, di Progetto Temi ma anche cinquanta cittadini comuni. Tutti uniti su di un fronte che è diventato sempre più vasto e che “ha deciso di opporsi a questa legge – afferma una nota che annuncia l’appuntamento di oggi – palesemente incostituzionale, approvata con testardaggine da una parte della maggioranza con fl soccorso consociativo di tre consiglieri dell’opposizione e nei confronti della quale il governo sembra non avere il coraggio per impugnarla”. Sotto accusa, come è noto, il premio di maggioranza senza fissazione di una soglia minima, il nuovo premio di minoranza, la clausola “salva alleati” per chi ottiene il 2,5% all’interno della coalizione vincitrice. E ancora ” il riparto dei seggi – continua la nota – basato sui voti dei candidati presidenti anziché sui voti di coalizioni e liste e il mancato parere obbligatorio della commissione pari opportunità sono i punti contestati e per i quali si richiede al giudice di impugnare la legge di fronte alla Corte Costituzionale afnnché vengano tutelati i diritti costituzionali dei cittadini-elettori umbri”. Primo appuntamento starnarli in tribunale. “Dispiace – conclude la nota – che debba essere ancora una volta la magistratura a risolvere un problema che la politica non solo non ha saputo risolvere ma ha addirittura creato”. Prossima tappa l’udienza di merito, “comunque prima del 31 maggio data delle prossime elezioni”. Questo sperano i ricorrenti.

Diego Aristei

Corriere dell’Umbria

 

Castiglione del Lago

Aquiloni al posto di aerei da guerra

Di anni ne sono passati assai da quando sulla pista m terra battuta dell’aeroporto “Leopoldo Eleuteri” decollavano e atterravano velivoli, ma ciò non significa che l’area alle porte di Castiglione del Lago non sia abbandonata. Anzi, l’impegno e la tenacia del Comune e di realtà locali impegnate nell’associazionismo e nel volontariato ne hanno fatto da tempo un punto di riferimento per eventi e attività ricreative. L’aeroporto sta conoscendo addirittura una seconda vita, altrettanto importante, pensata per cogliere tutta una serie di opportunità economiche legate anche al turismo. In questo senso i mesi di aprile e maggio sono destinati a essere ricchi di appuntamenti, a cominciare dal Meeting di primavera e dalla Fiera internazionale di velivoli e attrezzature per il volo (24-26 aprile) per proseguire con “Coloriamo i cieli”, il grande evento dedicato agli aquiloni (30 aprile -3 maggio) e finire con Umbria endurance lifestyle e le gare a cavallo che assegneranno i titoli italiani assoluto e young riders (7-10 maggio). Da luogo quasi off limits, visto che fino alla fine della seconda guerra mondiale venne usato per addestramento di piloti e negli anni successivo come impianto di collaudo dei velivoli Sai, costruiti nella vicina Passignano, l’aeroporto “Eleuteri” è diventato un’area che ospita migliaia di persone, uno spa zio vivo e frequentato tutti i mesi dell’anno visto che ospita le sedi di molte associazioni e attività promosse dagli anziani. Un ulteriore passo in avanti verrà fatto una volta conclusa la realizzazione dell’ acquario con pesci d’acqua dolce e di un museo legato all’ambiente lacustre. Gli ettari che si incontrano arrivando a Castiglione del Lago dal raccordo Perugia-Bettolle hanno dunque riconquistato la propria centralità per il territorio e le sue genti. Dopo anni di battaglie a colpi di carta bollata per tornarne in possesso (un privato ne rivendicava l’uso per attività di pastorizia), il Comune ha deciso di assumere un ruolo chiave per dimostrare che c’erano progetti importanti e che il futuro poteva passare proprio dalla riconversione dall’aeroporto intitolato alla memoria del capitano Leopoldo Eleuteri, asso del volo con sette vittorie in combattimento aereo, nativo di Castel Ritaldi e morto in un incidente nel 1926.

di Mauro Barzagna

Corriere dell’Umbria

 

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