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Castiglione del Lago – Le idee di Guasticchi per il rilancio del Lago

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Rassegna stampa. Dalla Nazione Umbria articolo di Chiara Santilli

Castiglione del Lago. «Bisogna rivedere alcuni vincoli eccessivamente stringenti legati all’area del parco che stanno bloccando lo sviluppo dell’economia lacustre». Lo sostiene il vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale Marco Vinicio Guasticchi, impegnato nel rilancio commerciale e turistico del Trasimeno. Nei giorni scorsi a Castiglione del Lago si è tenuto il primo di una serie di incontri con imprenditori del settore nautico e ricettivo del territorio, organizzato da Gianluca Bardelli.

«Abbiamo iniziato un percorso che coinvolgerà operatori e istituzioni, che potranno dare un contributo importante al rilancio del lago», spiega l’ex presidente della Provincia, che ha già individuato l’elenco delle priorità.

A cominciare dalla navigazione. «Ci sono circa duemila barche ferme nelle darsene marittime che potrebbero tornare al Trasimeno, con benefìci importanti per tutto l’indotto», spiega Guasticchi. Come? «Intanto prevedendo punti di attracco per natanti privati – osserva – e poi consentendo la navigazione, in aree limitate, di natanti con motori fino a 26 cavalli fiscali. Questi provvedimenti sarebbero subito attuabili e consentirebbero a molti umbri, possessori di barche, di poterle riportare al Trasimeno». Da rivedere anche i «limiti eccessivi» del Piano stralcio del Trasimeno (Ps2), con particolare riferimento alla classificazione dei fanghi del lago come rifiuti speciali da smaltire in discarica. «La legge ambientale è troppo stringente e va ridimensionata per superare le criticità che comporta», evidenzia Guasticchi. La chiave per far ripartire un’area ricca di opportunità ma non certo risparmiata dalla crisi, ruota intorno al potenziamento di più fattori: dal turismo nautico-balneare alla pesca, dalla cultura all’enogastronomia. «Ci sono zone di pregio che vanno salvaguardate come oasi naturalistiche – conclude Guasticchi – ma altre potrebbero essere sfruttate per attività nautiche e balneari”

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