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L’assemblea a Castiglione sull’Ospedale. Ecco cosa è stato detto

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dal Giornale dell’Umbria  del 26-11-2015  Castiglione del Lago – Servizi sanitari, rivoluzione al via

II futuro del presidio ospedaliero al centro dell’affollato incontro presso la sala del consiglio comunale di Castiglione del lago. La governatrice Catiuscia Marini, e Emilio Duca, direttore per le politiche della salute della Regione hanno presentato il protocollo d’intesa con il Comune di Castiglione del Lago relativo alla riqualificazione del presidio ospedaliero e dei servizi sanitari territoriali.

«Sinceramente noi al Trasimeno – ha dichiarato il sindaco Sergio Batino nella presentazione della serata – pensavamo che la questione dell’assetto dei servizi sanitari potesse essere definita anni fa, ma sappiamo tutti che la situazione economica e finanziaria italiana e di conseguenza di tutte le regioni è in continuo movimento. Ciò ha portato a modifiche e riprogettazioni degli assetti, rispetto a quello che abbiamo promesso negli anni e qui me ne assumo la responsabilità per quello che mi compete. Si è chiuso definitivamente il capitolo dell’ Ospedale unico del Trasimeno e le scelte imposte a tutti, a livello nazionale, hanno costretto la Regione Umbria a chiudere diversi punti nascita tra cui purtroppo il nostro. Dobbiamo quindi guardare avanti andando alla definizione di un assetto sanitario che garantisca ai cittadini le risposte possibili nel territorio, sapendo che con questo protocollo a Castiglione ci saranno dei punti di specializzazione e di qualità. Noi vogliamo una sanità di “serie A” e che le risposte alle necessità di cura siano efficaci, come è stato fatto negli ultimi anni: colgo l’occasione per ringraziare il personale che ha operato e opera nella nostra struttura ospedaliera, un risultato molto positivo che passa attraverso all’impegno di ognuno di loro. Noi crediamo anche che il nostro territorio di confine debba e possa integrarsi meglio con le strutture della confinante Toscana, di Nottola e di Fratta. Auspichiamo la prosecuzione del dialogo che è stato avviato dai governatori proprio in questi giorni parlando di macroregione: è bene che le regioni si parlino per evitare la marginalità del nostro territorio, non solo per la sanità ma in tanti altri ambiti».

Il direttore generale Emilio Duca è entrato nei dettagli del protocollo e in generale dei processi di riorganizzazione dei servizi a Castiglione del Lago e in tutto il Trasimeno, ripercorrendo in breve il travagliato percorso che negli ultimi 25 anni ha modificato l’assetto dei servizi e della rete ospedaliera nel territorio, con scenari nazionali profondamente mutati negli anni, sottolineando il trend negativo umbro per ciò che riguarda la natalità: nel 2012 nascevano in Umbria circa 8.200 bambini, mentre solo due anni dopo nel 2014 siamo passati a 7.450 neonati, con un calo quindi di quasi il 10% e un ulteriore calo nel 2015.

«La rete ospedaliera del Trasimeno – ha spiegato Duca – e nello specifico l’ospedale castiglionese, si è sempre connotato come “ospedale di base”: medicina, chirurgia, punto nascita e un concetto ormai superato di pronto soccorso». Per ii futuro Castiglione verrà riqualificato con investimenti infrastrutturali e tecnologici per un totale di quasi 7 milioni di euro.

La prima novità riguarda l’attività di pronto soccorso che, nelle 24 ore, avrà un vero e proprio pool di specialisti che sanno affrontare l’emergenza-urgenza vera e con un’unità del 118 attrezzata e medicalizzata.

«La differenza fondamentale è la costituzione del pool che si occupa della medicina di urgenza, con letti tecnici per il controllo e l’eventuale stabilizzazione del paziente, valutando nell’immediato l’intervento da eseguire nel presidio o trasferendolo in altre strutture. Altro punto qualificante è il centro dialisi che sarà potenziato aumentando il livello dei servizi erogati». Duca ha poi spiegato le altre aree di potenziamento, come l’internistica, la chirurgia generale con particolare riguardo alla chirurgia programmata (otorino, urologia e ortopedia). «Punto qualificante nel protocollo è soprattutto l’ortopedia programmata, che a livello regionale va rafforzata e  potenziata, visto che in Umbria siamo sottodimensionati, dobbiamo recuperare terreno rispetto alle altre regioni e che parliamo della parte preponderante dell’area ortopedica: l’emigrazione di pazienti costa all’Umbria circa 10 milioni all’anno. Castiglione sarà quindi un polo d’attrazione di qualità e di recupero rispetto a questa “fuga di pazienti”».