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La Fornace Frazzi riappare!

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E’ stata una emozione grande, come quando lavorando al libro sulla storia del calcio pievese, scoprii che c’era un archivio della società Frazzi a Cremona dove c’era pure una sezione dedicata allo stabilimento di Ponticelli. Lo custodiva allora e lo cura tuttora per la CGIL della patria dei torroni e dei violini,  Terez Marosi, una dolce ungherese che da allora è entrata nei nostri cuori ed è diventata un nostro preziosissimo angelo custode.

Quando telefonai per prendere un appuntamento mi disse “ Vi stavamo aspettando”. Si a volte ci sono dei destini segnati che all’improvviso si realizzano, a prescindere dalle volontà e dalle circostanze programmate.

Da allora prima con il manipolo di appassionati per i ricordi, del Laboratorio sul Filo della Memoria, come Ario Acquarelli, Antonio Mugnari e Giuliano Possieri, poi con due giovani belle promesse della creatività, Francesca Ciarini e Daniele Fadda, ci siamo messi a scavare come forsennati dentro la storia di questa fornace “che è stata alla Pieve, come la Fiat a Torino”.

Abbiamo fatto interviste, trovato e classificato materiali, fatto foto, diversi viaggi a Cremona, alla fine sono usciti fuori una ricca pagina nell’enciclopedia Wikipedia, un sito web   giudicato “prezioso, completo,stimolante”, una mostra che nel 2012 ha fatto rivivere a tutti i pievesi un’epoca impressa a fuoco nelle vite di ogni famiglia. E tanti progetti in punta di realizzazione.

Ma le decisioni dissennate degli ultimi proprietari, della giunta comunale in carica nei primi anni del duemila, la mancanza di attenzione e cultura storica per la catalogazione e per la conservazione dei reperti di archeologia industriale di noi tutti, ci avevano privato di una testimonianza fotografica della struttura complessiva della fornace. In nostro soccorso era venuto la memoria e l’estro realizzativo di Antonio Mugnari,  che aveva predisposto per la mostra un plastico, secondo tutti i testimoni, di eccezionale somiglianza. Ma la foto non c’era.

Fino a ieri. quando Terez, (si ancora lei!) ha postato sulla pagina facebook della Fornace della Memoria alcune foto tra cui quella che pubblichiamo.

La storia della sua ricomparsa la racconteremo in altra occasione.

Ora ci premeva mostrarla ai pievesi, ai  pievesi che hanno lavorato in quella fornace, ai tanti parenti che ne hanno sentito parlare. Mostrarla ai tanti amanti della storia e della memoria della nostra città.

Per dire appunto l’emozione e la contentezza nostra. E per dire che questo ci stimola ancora di più a lavorare per i progetti che abbiamo in cantiere per la Fornace Frazzi e per la” Fornace della Memoria.”

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