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Castiglione del Lago. Il sindaco Batino “Impossibile accogliere i migranti”

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Dal Corriere dell’Umbria del 16.01.2016

Castiglione del Lago. Si fa calda la questione dell’accoglienza dei richiedenti asilo nel comprensorio del Trasimeno all’indomani di quanto il sindaco Sergio Baiino ha detto giovedì mattina nel corso dell’incontro in cui è stato fatto il consuntivo del 2015 e sono stati affrontati i temi più importanti del 2016.

“Noi allo stato non siamo disponibili ad accogliere migranti richiedenti asilo – ha chiarito senza mezzi termini il primo cittadino di Castiglione del Lago – solo per un motivo: nonostante le richieste fatte a tutti i livelli da ormai diversi anni, nessuno ha mai risolto il problema del sottodimensionamento dell’organico dei carabinieri nel nostro comune. Noi non ci sentiamo tutelati e scontiamo una situazione grave, unica e peggiore rispetto a tutti, con una media di carabinieri nettamente inferiore a tutti i Comuni umbri”.

L’oggetto del contendere è duplice, dunque. Da una parte le politiche legate all’accoglienza e dall’altra quelle più strettamente connesse alla sicurezza, nelle quali rientrano appunto le richieste da parte del Comune di potenziamento dell’organico dei carabinieri. Non più tardi di un mese fa Batino, il presidente del consiglio comunale Franco Bizzarri e Marino Mencarelli, presidente della commissione sicurezza, a nome dell’amministrazione di Castiglione del Lago, avevano inviato una lettera al prefetto di Perugia Antonella De Miro (di recente trasferito a Palermo) in cui si chiedeva di salvare dalla chiusura la caserma dei carabinieri di Pozzuolo e di aumentare la dotazione organica dei militari dell’Arma nel territorio, arrivando a offrire anche la disponibilità di mettere a disposizione un fabbricato di proprietà comunale.

Fra le altre questioni emerse e commentate da Batino nel corso dell’incontro di giovedì c’è stata anche quella dei nuovi assetti istituzionali in funzione dell’Unione dei comuni o, in alcuni casi, delle fusioni fra piccole realtà. “Credo che per le fusioni – ha spiegato il sindaco castiglionese – sia prematuro parlarne. Siamo invece a buon punto per ciò che riguarda l’unione che integrerebbe la funzioni con immediati risparmi per le casse comunali. La fusione sarebbe sicuramente necessaria, ma la vedo possibile solo dopo un chiaro provvedimento legislativo che magari imponga un limite demografico minimo all’esistenza dei nostri piccoli enti e una seria e concreta semplificazione della macchina dello Stato”.

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