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La scomparsa di Gobbini. I commenti nella stampa

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CORRIERE DELL’UMBRIA di Alessandro Antonini

E` morto a 60 anni Edoardo Gobbini Profondo cordoglio della politica umbra

Edoardo Gobbini non c’è più. Se lo è portato via ieri, a mezzogiorno, un’ischemia. Aveva 60 anni. Il suo ultimo sogno: una scuola di formazione per giovani quadri di partito, da far nascere nel suo Lago. Edoardo, “galantuomo” della politica (termine azzeccato dal rivale Ronconi), era la memoria storica del Pd umbro. Ne era soprattutto l’anima critica. La tensione morale è sempre stata quella del Pd, ed era il suo faro : l’ha interpretata fino in fondo, in modo lucido e pragmatico, perfino duro come quando da tesoriere regionale (suo ultimo incarico) ha chiesto indietro i soldi non versati uno per uno a parlamentari e consiglieri inadempienti.

E’ stato lui stesso consigliere regionale per dieci anni (1995-2005, nei Ds), per poi far parte del Gabinetto della Lorenzetti. Del Trasimeno è stato esponente politico di massimo grado a cavallo tra Pds , Ds e fino al Pd. Non ha perso mai di vista il popolo, il bene comune. Non mancava mai di rimarcare che era dal popolo che lui arrivava. La salma è a disposizione della famiglia all’obitorio del Santa Maria della Misericordia, i funerali si svolgeranno domani alle 10 nella chiesa di San Raffaele Arcangelo a Madonna Alta, Perugia, dove viveva con la famiglia. La tumulazione al termine della cerimonia avverrà nel cimitero di San Donato a Molano, il borgo natale. Profondo il cordoglio della presidente della Regione Marini, che lo ha tratteggiato come “compagno e amico di militanza, figura di riferimento sin dai primi passi in politica, intelligente interprete dello spirito di cambiamento riformista che ha attraversato l’Umbria e l’Italia”. A lui, annuncia Marini, verrà dedicato un ricordo istituzionale. Ricordi e cordoglio anche da parte della presidente del consiglio regionale Porzi, del consigliere Guasticchi, del parlamentare Verini, che va fino agli inizi della sua carriera, della bomba alla casa del popolo di Moiano. Lo rammenta con affetto, come un mentore, Pasquali, segretario del Pd del Lago. Ma anche una nota del partito regionale, e la Cgil, non fanno mancare il loro tributo ad un gigante – in senso reale e figurato – della politica.

GIORNALE DELL’UMBRIA del 20-08-2015

Il mondo della politica in lutto: si è spento Edoardo Gobbini

II mondo della politica è in lutto per la morte di Edoardo Gobbini, figura storica della sinistra umbra e punto di riferimento per l’area del Trasimeno. Gobbini è morto ieri mattina all’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove era ricoverato da qualche giorno per problemi neurologici. A provocarne la morte è stata un’ischemia cerebrale che lo ha colpito in mattinata e a nulla è valso il ricovero in Rianimazione. Per due mandati, uno insieme a Maria Rita Lorenzetti, è stato consigliere regionale e ha ricoperto numerosi incarichi anche nel Pd regionale. Originario di Moiano, sempre attivo per Città della Pieve, è stato segretario comprensoriale della federazione Ds del Trasimeno e membro dell’assemblea regionale e della segreteria regionale del Pd. La sua scomparsa ha da subito richiamato molte reazioni nel Pd umbro. «Edoardo è stato per me una importante figura di riferimento. L’ho conosciuto – ha ricordato Catiuscia Marini, presidente della Regione – sin dagli inizi del mio impegno politico, come militante prima nel Pci, poi nei Democratici di sinistra, fino al Partito democra tico. Anima e punto di riferimento della sinistra del Pd, Edoardo ha saputo farsi interprete, con generosità ed intelligenza, dello spirito di cambiamento riformista che ha attraversato il Paese e l’Umbria. Fortemente ancorato alle sue origini e alle radici popolari della nostra regione, ha sempre posto particolare attenzione alle idee e alle ragioni degli ultimi, sia nella sua azione politica che istituzionale. Mi è stato sempre vicino nelle campagne elettorali, dalle due Europee a quelle per la presidenza della Regione, senza mai fare mancare il suo impegno, la sua capacità organizzativa e di costruzione del consenso attorno al partito e alla coalizione. A lui dedicheremo nelle prossime settimane un ricordo istituzionale e politico. Ora – ha concluso – alla moglie Silvana, al figlio Andrea e al fratello Enzo vanno un abbraccio e le mie più vive condoglianze». «La scomparsa di Edoardo Gobbini – commenta Sandro Pasquali, segretario del Pd del comprensorio del lago – lascia un vuoto enorme in tutti i militanti del Partito democratico del Trasimeno e dell’Umbria. Persona dotata di umanità e generosità, caratteristiche di altri tempi, ha rappresentato il Trasimeno e le idee della sinistra, dal Pci al Pd, con grande rigore morale e coerenza. Punto di riferimento per generazioni di militanti del lago, ha dato un contributo essenziale alla costruzione e al rafforzamento delle organizzazioni in cui ha militato, fino a diventarne la figura depositaria della memoria storica. Per me personalmente – aggiunge Pasquali -se ne va non solo un compagno, ma un amico, un fratello maggiore ed un maestro, con il quale è stato un onore poter collaborare. Mi piace ricordare il suo abbraccio al termine del congresso comprensoriale lo scorso anno a Moiano, la sua fiducia e speranza nelle future generazioni, i suoi modi cordiali e decisi al tempo stesso. Ci siamo salutati a casa sua pochi giorni fa con l’impegno di riprendere l’attività politica al rientro dalle ferie. Lo faremo e ci sarà ancora il suo posto, Grazie Edoardo». «Come tantissimi altri che hanno condiviso con lui impegno e battaglie, vittorie e sconfitte, ideali e passioni, unità e divisioni, anch’io – ha scritto l’onorevole Walter Verini – lo conoscevo da tantissimi anni. Edoardo in tutti questi anni c’è sempre stato, nella politica, nelle istituzioni regionali e locali, nel partito. Con passione, responsabilità, intelligenza e rigore morale». «Commossa e addolorata – ha invece detto la presidente del consiglio regionale Donatella Forzi per la morte di Edoardo Gobbini, esprimo anche a nome dell’Assemblea profondo cordoglio e affettuosa vicinanza alla famiglia e al Partito democratico». «Operaio e dirigente politico di straordinario spessore, Edoardo scrive la segreteria della Cgil – è stato sempre vicino al movimento del lavoratori e alla Cgil in particolare. Un punto di riferimento politico e morale per tante lavoratrici e tanti lavoratori e per un’intera generazione di dirigenti sindacali che hanno trovato nella sua onestà, competenza e lealtà un importante esempio da seguire». «Se ne va oggi un uomo di grande generosità, lucidità e lungimiranza politica – si legge in una nota della segreteria regionale Pd – un esempio di sobrietà e di militanza appassionata e al servizio degli ultimi. La morte di Gobbini lascia un vuoto incolmabile nel Pd e nella nostra comunità». «Con Gobbini – afferma Marco Vinicio Guasticchi, vicepresidente del consiglio regionale – viene a mancare una figura simbolo dell’appartenenza a un territorio, quello del lago Trasimeno, che ha sempre amato e ben rappresentato nei diversi incarichi istituzionali ricoperti, portando avanti battaglie per le diverse istanze e progetti a favore delle comunità del luogo». «Era un galantuomo della politica», è il commento di Maurizio Ronconi. Messaggi di cordoglio anche da Pierluigi Castellani, presidente dell’associazione ex consiglieri regionali.

NAZIONE UMBRIA PERUGIA del 20-08-2015

La scomparsa di Edoardo Gobbini Dolore e ricordi

Cordoglio e dolore per la scomparsa di Edoardo Gobbini , figura centrale delle politica umbra, che ha dedicato tutta la sua vita all’impegno politico e amministrativo, prima nel Pci, poi consigliere regionale dei Ds dal 1995 al 2005, fino al Partito democratico di cui era dirigente regionale. La presidente della Regione Catiuscia ricorda come per lei sia stato «una importante figura di riferimento. Ha saputo farsi interprete, con generosità e intelligenza, dello spirito di cambiamento riformista che ha attraversato il Paese e l’Umbria, con particolare attenzione alle idee e alle ragioni degli ultimi». Per la presidente del consiglio regionale Porzi è stato «una testimonianza politica e umana di alto rilievo», per il vicepresidente Guasticchi è stato «punto di riferimento politico istituzionale e figura simbolo del Trasimeno». Cordoglio anche da Sandro Pasquali, segretario del Pd del Trasimeno e dalla Cgil umbra.