Giorgio Pieroni “Si puo’ avere fiducia nelle Istituzioni? Un caso concreto”

by redazione

La legge 104/92, fra gli altri benefici, riconosce agli invalidi  e/o ai loro familiari, di acquistare un automezzo pagando l’IVA ridotta al 4% anziché al 22% e di chiedere l’esenzione del bollo in maniera permanente fino alla conservazione del diritto. Il compianto  Marco Barbanera,  Presidente della nostra Associazione Auser di Ponticelli, effettuò un versamento volontario di oltre 30.000,00 euro da dedicare all’acquisto di un nuovo automezzo attrezzato per l’accesso e il trasporto delle persone invalide su sedia a rotelle. L’automezzo lo acquistammo dopo la sua dipartita nel 2023. Rimanemmo sconcertati nello scoprire che malgrado le caratteristiche tecniche del mezzo e l’attività sociale svolta dall’Associazione dovemmo pagare l’aliquota IVA ordinaria al 22% ( € 6311,00 anziché € 1148,00), 5163,00  € in più di coloro che privatamente lo avrebbero acquistato con la L. 104. Il pagamento del bollo sa di grottesco. Il Decreto Legislativo 117/2017 ha stabilito l’esenzione per i mezzi  debitamente attrezzati di proprietà delle Associazioni di volontariato.

La Regione dell’Umbria, circa otto anni fa, si è adeguata al Decreto, deliberando a sua volta l’esenzione. Purtroppo però,  negli anni si è “dimenticata”  di approvare il conseguente regolamento applicativo. Per avere notizie certe ci siamo rivolti al nostro Presidente regionale Auser, il quale ha contattato l’Assessorato Regionale che si occupa del sociale. L’assessorato rassicurò che a breve sarebbe stato approvato il regolamento e che nel frattempo, dovevamo inviare una PEC con la richiesta di esenzione. Sembrava si potesse stare tranquilli. Sembrava… Circa 2 anni fa, per la serie “la mano destra non sa cosa fa la sinistra”, l’Agenzia delle Entrate ci ha contestato il mancato pagamento per uno degli automezzi. Interpellata nuovamente la Regione questa ci ha detto di non pagare perché a breve sarebbe stato emesso il regolamento che avrebbe incluso anche il perdono per gli anni precedenti. Nell’ultimo mese ci sono arrivate due raccomandate. Il sollecito al pagamento per quanto già notificato dall’Agenzia delle Entrate e il conto della Regione per quanto non pagato per il secondo automezzo. La risposta ottenuta dopo ulteriori contatti in Regione è stata: “ci siamo sbagliati, non possiamo annullare il pregresso, dovete pagare”. Abbiamo pagato per due bolli, sanzioni e interessi quasi 500,00€, e speriamo che sia finita qui. L’assurdo è rappresentato dal fatto che altri Enti pubblici, in comprensibile difficoltà economica, si rivolgono quotidianamente al mondo del volontariato per far fronte alle innumerevoli e più disparate richieste dei cittadini. Il rimborso versato copre poco più del costo del carburante. Il volontariato dovrebbe essere un arricchimento del servizio pubblico, non essere soggetto sostitutivo per soddisfare bisogni le cui risposte fanno di una comunità troglodita un Paese civile, rischiando inoltre, in alcuni casi,  di togliere posti di lavoro veri.

Chiudo tornando al titolo del mio pensiero: fiducia nelle Istituzioni? Ostinatamente ci  credo e le difendo. Ostinatamente! Abbiamo un ordinamento che dal Governo centrale, passando per gli Enti intermedi e arrivando al più piccolo Ente territoriale dovrebbe riuscire a farsi carico equamente dei problemi de suoi cittadini. Purtroppo le persone che dovrebbero orientare, vagliare e decidere come utilizzare al meglio le risorse disponibili, in molti casi, non possiedono né l’onestà intellettuale né  un’adeguata conoscenza della materia e dei compiti loro assegnati. In più non rispondono mai delle loro scelte, sia perché c’è sempre una legge che stabilisce una cosa e un’altra l’esatto contrario, sia perché l’elettore medio non fa quasi mai un bilancio del loro operato. Tornando a votare, fa affidamento cieco sulla politica che promette cose a lui più gradite, dimenticandosi completamente di far tesoro del passato e di quali sono le reali problematiche della collettività a cui appartiene.

Giorgio Pieroni

Presidente pro tempore dell’Associazione Volontari S. Eugenio

Centro Auser di Ponticelli

 

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