Home Rubriche Storia pievese Carlo Cottini “Lo fanno “ad maiorem Dei gloriam”

Carlo Cottini “Lo fanno “ad maiorem Dei gloriam”

Condividi

Mi sono piaciuti tutti gli interventi fatti nel corso della presentazione della mostra “Passione Vivente” da parte del Terziere Borgo Dentro,  dove ho sentito l’indubbia passione ma anche quella competenza che sta, in questo momento, segnalando la crescita di tutti i terzieri della città  e delle loro manifestazioni. Ma uno, fra gli altri,  in particolare, mi ha colpito, quello di Carlo Cottini, per l’emozione, il ricordo,  e la positiva ricerca di identità che trasmetteva. Poi perchè Carlo è una persona cui Città della Pieve e non solo il suo Terziere devono molto. Alla fine gli ho chiesto se potevo pubblicarlo nel Corriere Pievese. Lo ringrazio anche qui per avermelo concesso. Mi piace da morire far parlare di sé questa Pieve. ( g.f )

“Ho partecipato al coordinamento dei nostri quadri viventi per ventidue anni, da quando nacque l’idea di creare una terza manifestazione allineando così anche il terziere Borgo Dentro  al “Presepe Monumentale” del Castello e all’”Infiorata” del Casalino.

Dato che il nostro terziere aveva rilanciato la Processione del Venerdì Santo nel lontano 1989 che dopo sette secoli era arrivata alla fine, pensammo di fare qualcosa si simile scegliendo una specie di sacra rappresentazione.

Le idee non erano chiare e alla fine decidemmo di optare per quella di Andrea Frullano. Così nel 1990 iniziammo. Il lavoro fu enorme dato che il comune sindaco Danilo Fonti ci aveva concesso i locali sotto palazzo orca, che erano da ripulire e ristrutturare. Ci ritrovammo così con cose importanti da fare in simultanea. Processione, taverna, e quadri viventi.

Dopo qualche anno il consiglio del terziere cominciò a dare segni di stanchezza e qualche membro propose, data l’enorme mole di lavoro di abbandonare i Quadri  Viventi. Ma Anna Mezzetti si oppose con forza e da quel momento tutto riprese con maggiore fervore anche arrivarono donne coraggiose, fortemente operative, come la Lorella e la Fiorella.

Una volta entrato nel consiglio, Nicola Petrinotti, un altro pilastro, andò a rinforzare la manifestazione. Si aggiunsero poi Ombretta e Beatrice.

Ma è durante la presidenza di Edoardo Rampi, che i Quadri Viventi ricevono il sigillo definitivo entrando  a far parte dello statuto del Borgo Dentro.

Un ringraziamento particolare del terziere ma anche mio personale va a Marcello Tomassoni. In tutti questi anni lui mi ha accompagnato sempre, amico fedele, e laborioso. Per le musiche di fondo, i brani evangelici, la collaborazione ai manifesti, i testi sulle guide, l’inserimento delle scene nel contesto del Vangelo.

Grazie Marcello, ma grazie anche a te Andrea Cappannini, il supertecnico delle luci.

In questi anni c’è stata una costante evoluzione, merito di tanti ma in special modo delle nostre donne, molte di loro veramente eccezionali. Ne ricordo tre, In particolare, Marta, Lara, Sara.

Ma la cosa che più commuove è la bellezza espressiva dei nostri figuranti. Sono loro che danno l’anima facendo raggiungere quello che definisco un miracolo “Il miracolo dei quadri viventi”.

In tutti questi anni mi sono domandato quale sentimento provano tutti quelli che ci mettono mani e cuore.

Lo fanno per il proprio terziere? Certamente si.

Ma io sono convinto che in loro ci sia una parte misteriosa di cui non si parla, ma che è il fine più potente.

Lo fanno “ad maiorem Dei gloriamcioè a maggiore gloria di Dio.”

Grazie

Carlo Cottini

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here