Città della Pieve. Una Patria della Rievocazione Storica. Tutto sulla manifestazione del 1950.

by redazione

Città della Pieve era uscita da poco dalla guerra, a giugno del 1944, ma per il Vecciano ed il Casalino, c’erano ancora i segni del passaggio del fronte e delle bombe.  Da poco liberata dal fascismo si era data le prime amministrazioni democratiche. Ma il senso, la consapevolezza ed il valore della sua storia non erano stati intaccati.

In occasione del quinto centenario della nascita di Pietro Vannucci, detto Il Perugino, uno dei maestri della pittura rinascimentale, entrando, tanto per non cambiare, in polemica con Perugia che aveva celebrato l’anniversario nel 1945,  la Società di Mutuo Soccorso fra gli Artieri, grazie al contributo di una dei massimi studiosi del pittore, monsignor Fiorenzo Canuti, organizzò un ricco evento celebrativo, incentrato sulla prima rievocazione storica del dopoguerra della nostra tradizione. Nell’occasione la Società di Mutuo Soccorso celebrò anche il suo 75° compleanno a dimostrazione della sua grande storia, che anche se in modo diverso continua ancora oggi.

Per la prima volta costumi rinascimentali, tamburini, gonfalonieri, vessillferi, alfieri, camminano per le strade del paese insieme al carro allegorico, con una coreaografia che fu curata, in particolare da due universitari, che poi diverranno figure di rilievo, Giorgio Casoli e Giampaolo Cartoni.

Ma i festeggiamenti furono arricchiti anche da una ampia cornice di appuntamenti popolari come  serata musicale, gimkana, tombola, corsa podistica, partita di calcio.

In questo nostro articolo pubblichiamo alcune foto del corteo, un articolo di Mario Villani che era il corrispondente del Messaggero, e l’opuscolo pubblicitario (oggi gli anglofili direbbero  “depliant”) della manifestazione.

L’opuscolo è molto interessante sia perchè illustra le motivazioni degli organizzatori, riporta i protagonisti ed i responsabili delle diverse manifestazioni, illustra nel dettaglio il programma completo e con gli inserti pubblicitari ci fa fare un bagno nelle attività economiche del tempo.

Da segnalare, scorrendo fra gli inserzionisti, come già allora la nostra città fosse fortemente collegata a Chiusi, ma anche a Castiglione ed all’Alto Orvietano.

Buona visione e buona lettura.

Gianni Fanfano

Le foto del corteo

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