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Street Art a Castiglione con il “Premio Arte Cerreta”

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 (AKR) – Castiglione del Lago – Sabato 8 ottobre alle 16, nel piazzale d’ingresso dell’aeroporto Eleuteri di Castiglione del Lago, inaugurazione della scultura “Ali di carta freedom” dell’artista Alessandro Marrone. Il progetto, pensato e voluto da Paola Butali, proprietaria dell’Azienda Agricola La Cerreta, è stato pensato espressamente per ricordare la tradizione del volo a Castiglione del Lago e “adottato gratuitamente” dall’Amministrazione comunale che ha assecondato l’idea con entusiasmo. “Ali di carta freedom” rappresenta la libertà del volo di un aeroplano di carta che ci ricorda la giovinezza, l’infanzia, ricordando i bei momenti e il senso di libertà che può dare il lanciare un aeroplanino di carta, sperando che voli al più lungo possibile. L’opera misura 4 metri per 2,5 con un’altezza di 4 ed è stata finanziata da Arte Cerreta e da alcune aziende private, tra le quali la Giardini s.p.a. di Pozzuolo Umbro, e tutti possono dare un contributo in cambio dell’incisione del nome sulla base della scultura: questo “crowdfunding”, finanziamento collettivo, è ancora aperto visto l’ingente costo totale dei materiali impiegati.

Ma la giornata di sabato sarà anche il clou con la premiazione del “Premio della Critica Arte Cerreta” sempre promosso dall’omonima azienda agricola proprietà della famiglia Butali e dedicato alle opere di “street art” realizzate questa estate a Castiglione del Lago, ad abbellire e a nobilitare alcune zone abbandonate e dismesse del nostro paese. Le opere, presentate ufficialmente il 25 giugno durante la Notte Romantica di Castiglione del Lago, hanno subito attratto l’attenzione dei castiglionesi, destando grande interesse e dividendo le opinioni.

Tutto parte dal 2009 nell’antica azienda agricola La Cerreta dove accanto agli allevamenti di alto pregio e alle produzioni energetiche ecocompatibili è cominciato un percorso di sculture, voluto e pensato da Paola Butali per essere perfettamente amalgamato alla campagna e alle sua attività. Oggi il percorso prevede anche una serie di progetti culturali riuniti sotto il nome di Arte Cerreta, che deve diventare una risorsa di idee e di risultati per l’intera area territoriale. Una realtà culturale di tale importanza interagisce con il territorio e quindi con il Comune di Castiglione del Lago cercando di fornire risultati positivi per tutti. Così per il 2016 è stato pensato il “Premio Arte Cerreta”, organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Castiglione del Lago e connesso al movimento artistico della “street art”.

«Due aspetti – puntualizza la direttrice artistica di Arte Cerreta Liletta Fornasari – sono sicuramente da evidenziare: il primo è che la “street art” è oggi di moda ma Paola Butali alla Cerreta la ospita molto prima che fosse conosciuta e soprattutto apprezzata: è una forma di linguaggio contemporaneo, capace di recuperare un’antica, direi, ancestrale, tradizione figurativa. Il secondo è relativo al fatto che attraverso la “street art” si possano creare “percorsi permanenti”, affiancati da molti altri eventi collaterali, nonché capaci di attirare l’interesse di diverse categorie di amatori e quindi di turisti».

Al concorso hanno partecipato 10 artisti che hanno realizzato 13 opere per le quali il Comune di Castiglione ha messo a disposizione mura, scuole, impianti dismessi e superfici spesso degradate che si sono accese di immagini e di colori. Alla Cerreta è visitabile l’opera di Andrea Casciu, che ha già vinto il concorso “Street Art Arte Cerreta”. Per il premio della critica sono in concorso anche Yuri Romagnoli, Gabri Romei, Halo, Alessandro Marrone, About Ponny, Urto, Marcho, Antonio Zolta e Anam Aken. Sabato 8 finalmente, la mattina, si riunirà una qualificata commissione che visionerà le 13 opere realizzate: nel pomeriggio dopo l’inaugurazione all’aeroporto, visita guidata, a cura della direttrice artistica Liletta Fornasari, della tante opere d’arte presenti a La Cerreta. Alle 17,30 consegna dei premi e a seguire un concerto di organetto e pianoforte con Francesco Berrafato e Giulia Grassi per festeggiare i compleanni di Vera e del cavalier Benito Butali.

«Ringraziamo Paola Butali e la direttrice artistica Liletta Fornasari per l’idea – ha dichiarato Romeo Pippi – che è stata subito da noi accolta mettendo a disposizione grandi pareti di proprietà comunale. Inizia così un percorso pluriennale che, a costo zero, inserirà Castiglione in un grande circuito di arte contemporanea, valorizzando anche gli angoli più imprevedibili del paese. Molto bella l’opera di Alessandro Marrone donata da La Cerreta: la sua collocazione davanti all’ingresso dell’aeroporto Eleuteri è molto significativa e migliora  l’area, rendendola più fruibile».

 

Alessandro Marrone è nato in Svizzera nel 1966 ma è aretino da sempre. Si è diplomato all’Istituto d’Arte di Arezzo nel 1983, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze sezione scultura. Tra i suoi maestri privati ha seguito un corso di ceramica con il professor Guerrieri di Cortona Arezzo e un corso di pittura figurativa con il maestro Luigi Cherubini , allievo del più conosciuto Pietro Annigoni, il “pittore delle regine”.

Dicono di lui: «Alessandro Marrone è un artista pieno di vitalità, desideroso di comunicare al fratello uomo. Pittura e scultura sono per lui due anime all’unisono, un binomio perfetto affascinante che gestisce sapientemente con amore ed entusiasmo curando attentamente forma e contenuto. Marrone artista e artigiano nella sua bottega, lavora senza l’orologio al polso, con una manualità incantevole specialmente nelle sue ultime opere di carattere sacro, dipinte alla maniera realista che ha gestito con tutti i suoi mezzi precedenti, ottenendo un impasto materico, perfino prezioso e morbido; per capire una pittura come questa bisogna rifarsi alla limpidezza con cui a fine dell’ottocento alcuni “Veristi” reagirono alla pittura manierista dell’epoca…». Estremamente versatile nelle scelte, particolarmente nella scultura, dei soggetti, dei materiali e delle tecniche, Marrone usa materiali e tecniche delle arti applicate, l’oro, il mosaico, le ceramiche. Il dato costante che appare è comunque una profonda unità stilistica fatta di virtuosismo tecnico, di costante ricerca del movimento, e da una incessante ricerca sulla frammentazione e ricomposizione dei colori e della luce. Caratteristica dell’artista è la capacità di scomporre la luce ed il colore in piccoli quadrati nelle opere di pittura ed in minute forme cubiche nelle opere tridimensionali, per poi ricomporli per creare un forte senso di movimento e d’inafferrabilità. Per il maestro Alessandro Marrone, i riferimenti figurativi e coloristici sono innumerevoli e vanno da Gustav Klimt a Giacomo Balla, da Carlo Carrà a Salvador Dalì. Particolarmente nelle opere create per questa mostra si nota fortemente il piacere di creare immagini. (AKR)

 

 

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