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Sole 24 Ore. Cucinelli: ricavi a +16% nel 2015

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dal SOLE 24 ORE del 12-01-2016 di Giulia Crivelli

Lusso. Usa ed Europa trainano i conti 2015

La settimana della moda maschile che da oggi si snoderà sull’asse Firenze-Milano (si parte con Pitti e seguiranno, a partire da sabato 16, le sfilate) inizia nel migliore dei modi per Brunello Cucinelli, che sarà presente con le collezioni autunno-inverno 2016-2017 tra gli stand della fiera fiorentina e poi nello showroom milanese. I ricavi 2015 sono cresciuti del 16,3% a 414 milioni e la buona notizia è che sono aumentate le vendite sia all’estero (+19,4%) sia in Italia (+3,7%). Soddisfatto di questi (ennesimi) segnali di resilienza alla crisi che ha investito anche il lusso Brunello Cucinelli, fondatore, presidente e amministratore delegato dell’azienda umbra, che da marchio di maglieria in cashmere si è trasformato in simbolo di lifestyle italiano, con un’offerta che oggi spazia dall’abbigliamento agli accessori ai complementi d’arredo. «I risultati del 2015 sono molto postivi, ma l’ottimismo viene pure dal sell-out che c’è stato nei negozi per l’ultima collezione invernale e dagli ordini per la primavera-estate 2016. Resta molto forte, in tutto il mondo, la richiesta di abbigliamento di fascia altissima e per questo ipotizziamo anche per il 2016 una crescita a due cifre».

L’export di Cucinelli è arrivato all’82,9%, ma lo stilista-imprenditore vuole continuare a investire sul network di boutique italiane e sui multibrand, che considera da sempre «una risorsa per capire le esigenze del mercato». Sempre più importante la comunicazione dei valori del brand: oltre al made in Italy, conditio sine qua non, l’azienda umbra è all’avanguardia nella sostenibilità sociale e ambientale, con progetti che coinvolgono e valorizzano ogni dipendente e il territorio umbro. Valori sempre più importanti per consumatrici e consumatori globali informati ed esigenti, che acquista anche in base alla corporate social responsibility che un marchio dimostra. Tra i mercati, a trainare i ricavi sono stati gli Stati Uniti (+27,5%), accanto a Europa (+10,4%) e Greater China (+23,4%). Equilibrato infine l’andamento della distribuzione: le vendite sono aumentate sia nei monomarca (71 al 31 dicembre) sia per la parte wholesale, che ha assorbito il 45,3% delle vendite. Il titolo Cucinelli aveva chiuso a 14,91 euro (-0,13%).

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