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Magione. Museo della pesca: i giovani ci raccontano la nuova città.

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Fino al 20 dicembre in mostra gli elaborati del Bernardino di Betto. Originali progetti per aree in disuso e nuove abitazioni

Magione 17 dicembre 2015 – In mostra fino al 20 dicembre al Museo della pesca di San Feliciano i progetti realizzati dagli studenti del liceo artistico Bernardino di Betto di Perugia, sezione architettura e ambiente. Progetti di giovani che immaginano un diverso futuro per le aree dismesse attraverso studi storici, ambientali e architettonici dell’edificio scelto. Il progetto, frutto di una collaborazione tra il Liceo e Comune di Magione, ha preso in esame un ex-edificio industriale degli anni Sessanta in località Caserino per il progetto di riqualificazione urbana di aree dismesse, periferiche o degradate e la realizzazione di una casa sul lago per la nuova progettazione.

Il lavoro ha visto impegnati i ragazzi, coordinati dal professor Fausto Bonucci, nel corso dell’intero anno scolastico; si è concretizzato nella realizzazione di tavole tecniche che illustrano la filosofia progettuale, i prospetti, gli alzati, il rendering grafico, nonché nella realizzazione di modelli e plastici che sono oggetto dell’esposizione.

Gli elaborati raccontano, accanto alla studio, il desiderio dei futuri architetti. Il loro immaginario per aree dismesse da trasformare in centri di cultura, quali biblioteche o spazi mutimediali da dedicare all’arte; aree di divertimento in cui la fantasia dell’elemento decorativo si unisce al rispetto per l’ambiente.

Rispetto dimostrato dalla grande attenzione, in molti progetti, della relazione tra ambiente interno e elemento naturale esterno. Le progettazioni della casa sul lago non potevano che far riferimento ai grandi del passato anche se le nuove generazioni giocano sui loro gusti personali: quali la villa con piscina a forma di chitarra. Anche in questo caso, però, la consapevolezza dell’ambiente in cui il nuovo edificio verrà inserito non è mai sottovalutata, lasciando supporre che il rispetto per il contesto ambientale sia un patrimonio culturale acquisito.

 

 

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