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Inaugurato il “Museo don Oscar”

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Folla e commozione alla inauguraziione del Centro Espositivo del Terziere Castello 

tavolo multimediale

Dopo gli intereventi del Provveditore al Museo, Gianni Fanfano,del Presidente del Terziere, Michele Gorello, del maestro Carlo Pedini, membro del Comitato Storico Scientifico del Museo e del Sindaco Fausto Scricciolo, fatti in una Sala Grande di Palazzo Della Corgna gremita, sabato 28 giugno, il giorno precedente di quello dedicato a San Pietro, è stato inaugurato il Centro Espositivo del Terziere Castello. Chiamato così per doveri burocratici, ma che tutti alla Pieve e fuori, chiameranno il “Museo Don Oscar”, cui è stato sotto intitolato.

La figura dello storico parroco di San Pietro, giunto a Città della Pieve subito dopo il passaggio del fronte, a sostituire don Pompeo Perai, trucidato dai nazisti, campeggia subito all’ingresso nel corridoio che porta alle due sale principali del museo, insieme ad alcune foto particolarmente significative nella storia del terziere che per primo dette origine alle manifestazioni che poi portarono al Palio.

sala

Nella prima sala, quella azzurra, è stato allestito un tavolo multimediale che prende il nome di Radio Castello e che con una formula vintage proietta un estratto del grande archivio realizzato.

La Radio Castello, realizzata proprio attraverso una vecchia radio d’epoca e collegata ad un computer ed ad un proiettore, trasmette su cinque canali, che sono quelli in cui si articola la vita e la storia del terziere: Canale Storia del Terziere, Canale Festa di San Rocco, Canale Corteo, Canale Arcieri e Palio, Canale Presepe Monumentale.

Nel corridoio che va alla seconda sala, sono stati allestiti altri pannelli con foro e due vetrine dedicate al presepe. Una contiene le statue più antiche, alcune delle quali, anche se restaurate, risalgono al seicento.

brindisi

Nel corridoio è inoltre collocato un grande video dove è possibile vedere e consultare il grande archivio

Realizzato nel corso di questi ultimi due anni e avviato con la pubblicazione del libro “Il Castello si racconta”.

Nell’ultima sala, quella glicine, diciamo che c’è il top dell’esposizione. Sono esposti alcuni dei costumi più belli e significativi che hanno sfilato nei cortei del terziere ed alcune vetrine e teche con veri e propri pezzi di storia del terziere e della città.

 

 

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