Gesenu. Romizi tratta. Faccia a faccia con Cerroni Gestore unico e nuovo partner solido e affidabile gli obiettivi

Rassegna stampa dal Messaggero Umbria di Federico Fabrizi

Incontro ieri pomeriggio a Roma Le ipotesi: un socio industriale solide per valutare il futuro dell’azienda e la prospettiva del gestore unico. II sindaco Andrea Romizi con a fianco il presidente di Gesenu Luca Marconi, in uno studio romano, di fronte i vertici del gruppo Cerroni. È andato in scena ieri pomeriggio il faccia a faccia tra la parte pubblica e quella privata dell’azienda di igiene ambientale. L’idea era un passaggio intermedio prima di portare proposte e soluzioni sul tavolo dell’assemblea dei soci. Resta la disponibilità di massima del gruppo Cerroni a cedere le proprie quote in Gesenu. Bocche cucite, però, sui dettagli. Scenderebbero, comunque, le quotazioni della società Paoletti di Fiumicino. Da più parti l’invito è a rivolgersi verso un gruppo industriale che sia il più solido possibile.

Gli scenari. II destino di Gesenu potrebbe intrecciarsi con un’altra questione: quel gestore unico dei servizi ambientali che la Regione ha più volte proposto come evoluzione naturale della situazione umbra. L’approdo, almeno per ora, potrebbe essere di mantenere distinte le situazioni delle due province. Quella di Perugia, di certo, appare oggi particolarmente frammentata: Sogepu a Città di Castello, Tsa al Trasimeno, Sia nel marscianese. Vus a Foligno. Oggi non viene scartata neanche la possibilità di un intervento pubblico nella vicenda Gesenu. Comune? Regione? Ipotesi, possibilità. A quanto pare attualmente tutte da scrivere.

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