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Gesenu e TSA 12 indagati. La posizione dei Comuni proprietari e della società

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Ieri mattina sarebbe arrivata la Guardia Forestale negli uffici della Gesenu a Ponte Rio e in quello Tsa (Trasimeno servizi ambientali) a Magione.

La perquisizione , secondo le prime informazioni, sarebbe disposta dalla procura della Repubblica di Perugia ed è servita ad acquisire una serie di documenti e a prelevare campioni da analizzare nell’ambito di un’indagine partita nel 2014 della Direzione distrettuale antimafia.

Sarebbero indagate 12 persone accusate, in concorso tra loro, di traffico illecito di rifiuti e avvelenamento colposo di acque, mentre per otto di loro c’è anche l’accusa di associazione a delinquere. Tra di essi manager e tecnici di Gesenu e Tsa.

I Comuni del Trasimeno che sono tra i proprietari della società TSA hanno subito emesso un comunicato che dice: I sindaci dell’area del Trasimeno – Corciano, Castiglione del Lago, Magione, Città della Pieve, Passignano, Panicale, Piegaro, Tuoro e Paciano – affidano ad una nota congiunta la loro posizione: «Fare chiarezza il prima possibile, per noi sindaci è un fulmine a ciel sereno: su discarica di Borgogiglione e sul gestore Tsa, azienda di cui i comuni del lago sono soci maggioritari, abbiamo infatti sempre avuto giudizi positivi, anche da parte di soggetti terzi ed imparziali».

I sindaci ribadiscono «massima fiducia nella magistratura» invitandola «a chiarire con rapidità gli aspetti e le responsabilità che emergono dall’inchiesta, in particolare quelle che secondo gli inquirenti ricadrebbero su Trasimeno servizi ambientali (Tsa). Sulla base degli elementi in nostro possesso – sottolineano i primi cittadini, riuniti nella conferenza dei sindaci del Trasimeno – la discarica di Borgogiglione è uno dei siti di smaltimento rifiuti con i migliori parametri ambientali in Umbria ed il gestore Tsa è un’azienda a maggioranza pubblica che ha sempre lavorato, a partire dai propri vertici, in maniera trasparente e professionale. Sull’aspetto che più preoccupa dell’inquinamento – specificano – è bene ricordare, per evitare allarmismi, che oltre alle analisi interne, il sito di Borgogiglione è monitorato anche dall’Arpa. Questa, protagonista anche di un protocollo aggiuntivo di monitoraggio, non ha mai ravvisato – concludono i sindaci – problemi significativi legati alla gestione dell’impianto e all’interazione tra questo e l’ambiente circostante: ciò nonostante, nel caso fosse necessario, si è pronti ad adottare immediati provvedimenti a tutela dell’ambiente.

Gesenu, una delle due aziende interessate comunica di «aver già messo tutta la documentazione inerente a disposizione del Corpo forestale dello Stato, incaricato allo scopo dell’acquisizione di materiale informativo presso le sedi e stabilimenti aziendali nel comune di Perugia. Riguardo al procedimento in corso l’azienda Gesenu spa – conclude la nota – ripone la massima fiducia nell’operato della procura della Repubblica e del Corpo forestale dello Stato per addivenire ad un veloce accertamento della verità».

 

 

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