Home Argomenti Arte e Cultura “Epoche in Passerella” – 30. Ci sarà la “Giostra della Quintana”

“Epoche in Passerella” – 30. Ci sarà la “Giostra della Quintana”

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Città della Pieve. Mancano trenta giorni ad “Epoche in Passerella” la manifestazione promossa dal Terziere Castello e dal “Centro Espositivo Museo don Oscar Carbonari”. E’ la manifestazione con cui Città della Pieve ogni anno si mette al centro delle rievocazioni storiche umbre e realizza con esse un appuntamento con la bellezza e con la straordinaria qualità di questi appuntamenti. Come nelle edizioni precedenti ci saranno tutte le manifestazioni umbre più importanti. In questi trenta giorni, noi come Corriere Pievese, accompagneremo l’avvicinarsi dell’11 dicembre con la presentazione dei protagonisti. Nella prima occasione non potevamo che cominciare con una delle perle storiche umbre, la Giostra della Quintana di Foligno.

Ecco allora una sintesi della manifestazione folignate.

Con la Giostra della Quintana si rievoca “quella del 10 febbraio 1613 disputata in occasione del Carnevale per risolvere il dubbio su “quale cosa sia di maggior contento a cavalier d’honore: mantenere la grazia del principe o il continuato favore di bellissima et gentilissima dama”.
Per sciogliere questo dubbio si dovette ricorrere alle armi gentili e così 5 rampolli di altrettante famiglie nobili della città si sfidarono in Piazza Grande.” Queste sono le origine storiche della Quintana

Poi dal 1946, anno della prima Giostra moderna, fino ad oggi, la Giostra rappresenta l’amore dei folignati verso le prestigiose tradizioni della propria città e occasione per attrarre visitatori grazie alla gara avvincente del Campo de li Giochi e alla magia della grande Festa che permette alla città di riappropriarsi e di mostrare tutto il fascino dei suoi spazi barocchi. 

La gara al Campo è’ il momento della sfida tra i cavalieri dei 10 rioni, in cui è divisa Foligno, che si contendono il Palio.. Il binomio cavallo-cavaliere deve percorrere l’insidioso tracciato ad otto di 754 metri, delimitato dalle bandierine. All’intersezione delle due diagonali si trova la statua che rappresenta il Dio Marte con il braccio destro disteso. Sul gancio, sotto al pugno serrato, vengono appesi gli anelli da infilare. Tre sono le tornate con gli anelli che progressivamente rimpiccoliscono. Quelli della prima tornata sono di 8 centimetri, 6 per quelli della seconda e addirittura 5 per la terza. Vince il cavaliere che termina il percorso senza penalità e nel minor tempo possibile.

Come tutte le rievocazioni la Quintana non è solo gara. La sera prima della Giostra per le strade del centro cittadino si snoda il Corteo con 800 personaggi in sontuosi abiti barocchi, rigorosamente fedeli ai dettami della moda ed all’iconografia dell’epoca. Nelle due settimane che precedono la Giostra, la città si anima con l’apertura delle 10 taverne rionali dove si possono gustare i piatti tipici della gastronomia secentesca che esaltano la qualità dei prodotti tipici del territorio.

La Quintana, come e insieme a tutte le altre rievocazioni i storiche sono diventate testimonianze importanti  dell’Umbria perché racchiudono tutte le eccellenze di questo territorio: quelle culturali, storiche, enogastronomiche, architettoniche e rievocative della Regione.

Fonte il sito web della Giostra della Quintana