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Città della Pieve. La “mattonella” di S.Leonardo da Porto Maurizio.

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Frammenti di Storia pievese.

In Città della Pieve, al di sopra delle porte di numerose abitazioni, risulta installata una “mattonella in terracotta”, con il rilievo del cosiddetto “monogramma di Cristo” ( un Sole radiato con dentro la sigla IHS  che sta per “Iesus Hominum Salvator- Gesù Salvatore degli Uomini”, e tre chiodi simbolo della Passione). A cosa si deve la presenza di questo manufatto seriale  ed a quale episodio storico esso risulta legato ?

La data riportata su ciascun esemplare della terracotta è il 1736. In quell’anno Città della Pieve, all’epoca curata dal Vescovo Ascanio Argelati, è la località prescelta per una “Missione al popolo” da parte di colui che diventerà S. Leonardo da Porto Maurizio.  E’ a lui che si deve la indicazione di contrassegnare gli ingressi delle case pievesi con il nome di Gesù per ottenerne la protezione Celeste. Non sappiamo quale fornace locale produce la mattonella.

Leonardo da Porto Maurizio (all’anagrafe Paolo Gerolamo Casanova) nasce il 20 Dicembre 1676 a Porto Maurizio (attuale Imperia). Il 2 Ottobre 1697 entra tra i Francescani della “Riformella” del Convento di Ponticelli Sabino passando, poi,  a quello di S. Bonaventura al Palatino ove viene ordinato sacerdote nel 1702. Ammalatosi di tisi, è rimandato nella terra natia ove il clima gli è più favorevole . Miracolosamente guarito dalla Madonna, viene trasferito al Convento fiorentino di Monte delle Croci di cui diventa Superiore. Nel 1709 inizia la propria peregrinazione per la Penisola portando le “Missioni al Popolo”. Ne compie, nell’arco di un quarantennio, ben 343. Si attiva per propagare la devozione per la Via Crucis in tutta la Chiesa. Nel 1731 il Papa Clemente XII lo autorizza ad installare le Stazioni della Via Crucis in tutte le Chiese ove lui predica (fino ad ora la pratica devozionale è riservata alle sole Chiese francescane) e lui arriva a farne ben 752.   Nell’anno giubilare 1750 spinge il  Pontefice Benedetto XIV ad installare la Via Crucis anche nel Colosseo, consacrandolo a Dio in onore dei Cristiani uccisi nel luogo.  Leonardo è un Predicatore che attira enormi folle ovunque vada ed i suoi sermoni, a volte dal tenore apocalittico, sulla Passione di Gesù fanno lacrimare i presenti inducendoli alla penitenza ed alla Carità cristiana. S.Alfonso Maria De’ Liguori, suo contemporaneo, lo definisce “il più grande Missionario del nostro secolo”. Alla fine di ogni Missione, P. Leonardo invita i fedeli a mettere il Nome di Gesù o di Maria sulle porte. Il Predicatore muore, nel 1751, in odore di santità nel convento di S. Bonaventura. E’ stato beatificato da Pio VI e canonizzato da Pio IX il 29 giugno 1867. La sua Festività ricorre il 26 Novembre

Descrizione della Missione effettuata, dal 15 al 26 giugno 1736, da Padre Leonardo in Città della Pieve (dal Libro “Opere complete di S.Leonardo da Porto Maurizio – Missionario apostolico, Minore Riformato del Ritiro di S.Bonaventura in Roma” – Volume V – Venezia 1869).

“…La mattina seguente arrivò a città della Pieve , andando ad alloggiare a’ padri Osservanti. Essendosi riposato alquanto, fu ad inchinarsi all’Illustrissimo e Reverendissimo Monsignor Vescovo, al Capitolo, al Magistrato ed al Governatore, e dipoi andò da tutti i Regolari, usando le sue convenienze con tutti.

A dì 15 giugno 1736

Nella città della Pieve il Ven. padre Leonardo diede principio alla santa Missione e la terminò il 26 detto. Il giorno dell’ingresso partì dal Convento con tutti i religiosi processionalmente. Arrivato alla porta della Città, fu ricevuto da tutto il Capitolo e dalle Confraternite. E Monsignore gli presentò il Crocifisso , e con tale accompagnamento s’inviarono alla Cattedrale. In questa Missione si sedarono molte discordie e si fecero molte paci, e fra queste singolare fu la pace conclusa tra il Vescovo ed il Governatore, i quali da molto tempo stavano in discordia tra loro, e nella predica della Madonna si abbracciarono in pubblico alla presenza di tutto il popolo in segno di vera pace, e si trattennero per un tempo così abbracciati, onde si cagionò una compunzione universale. Furono fatte due processioni di penitenza. Il giorno della benedizione papale fu fatta quella della Madonna . Le Monache ancora vollero la consolazione di vederlo ed udirlo, onde si trattenne due giorni a predicar loro e confessarle. Monsignore volle fare il testamento alla presenza del padre Leonardo e dei suoi compagni. I padri Cappuccini vollero la consolazione di averlo un giorno in Convento. Istituì la Congregazione della Coroncina . In questa Missione vennero ancora le Confraternite della terra di Cetona dello Stato di Firenze. Avendo finalmente preso la benedizione e il congedo da Monsignor Vescovo, se ne andò in Convento per di là partire alla volta di Firenze, ove per altro non potè portarsi, essendo venuto l’ordine di fare nuovamente ritorno a Roma, per dove partì subito…..”

Antonio Dell’Aversana

S.Leonardo da Porto Maurizio
La mattonella con la data 1736
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