Il Sindaco Scricciolo risponde al M5S sulla gestione rifiuti Ilaria Gabrielli aveva presentato una interrogazione che abbiamo pubblicato tempo fa.

Questo è il testo della risposta, pubblicata sul giornale on line del Comune di Città della Pieve, data dal Sindaco di Città della Pieve, Fausto Scricciolo, alla interrogazione del M5S pievese, che il Corriere Pievese ha pubblicato nelle settimane scorse, sulla gestione dei rifiuti e sulle società che gestiscono il servizio. (N.d.R)

“Molte delle risposte alle domande formulate sono già contenute nei comunicati stampa diramati dai nove sindaci lo scorso 4/12/16 e successivamente il 14/12/2016 come ad esempio l’intenzione di costituirsi parte civile.

Le denunce di opacità di cui si parla nell’articolo non sono di natura penale ma sono riferite ai vincoli contrattuali in più occasioni rimessi in discussione dai Sindaci del Trasimeno, sia in ATI che di fronte al Prefetto all’epoca del commissariamento che, si rammenta, riguardò GEST e GeSENU e non TSA. Fu proprio grazie all’iniziativa di modifica statutaria di TSA, votata dai nove Consigli Comunali oltre due anni fa, passata nonostante il voto contrario del M5S. che si è cancellata di fatto la piena potestà di GESENU di nominare, forte del quaranta per cento delle quote azionarie, l’Amministratore delegato che fino ad allora, si rammenta, era stato Giuseppe Sassaroli. Lo stesso Giuseppe Sassaroli amministratore di GESENU, la società che ha affidato consulenze ambientali in questo territorio all’ex assessore Muraro del Comune di Roma.
TSA non è commissariata e le ultime vicende giudiziarie chiamano in causa responsabilità di due dipendenti per i quali i sindaci hanno chiesto, in via cautelativa, la sospensione.

Sempre a seguito delle ultime vicende giudiziarie le amministrazioni avvieranno azioni di risoluzione contrattuale, ipotesi sinora giudicata impraticabile sia dalla Regione che dallo stesso Prefetto che, proprio nel provvedimento di commissariamento di GESENU e GEST, confermava l’impossibilità di interrompere l’ obbligo contrattuale a garanzia del mantenimento del pubblico servizio.

I nove comuni in cui opera TSA si stanno muovendo all’unisono in tutta la materia rifiuti come le comunicazioni sin qui diramate dimostrano. Nella stessa ultima assemblea dei soci un’unica voce si è levata a nome di tutti chiedendo la sospensione dei dipendenti, l’ interruzione di improprie commistioni di amministratori in GEST, GESENU e TSA, la risoluzione contrattuale e comunicando la costituzione di parte civile nel caso si arrivi alla fase processuale. L’indomani si registravano le dimissioni di uno dei consiglieri di GESENU nel C.d.A. di TSA e successivamente si registrava la sostituzione di entrambi i consiglieri di Gesenu con amministratori giudiziari del capitale GESENU in TSA sottoposto a sequestro.
Qualora fosse necessario un particolare mandato di giunta o di consiglio per consentire al Sindaco di avviare altre azioni, alternative o diverse, da quelle sin qui avviate, se ne farà richiesta.

L’ultima assemblea pubblica in cui si è parlato di raccolta rifiuti risale a meno di due mesi fa. Nel frattempo si è avviata la raccolta porta a porta nel centro storico. TSA sta regolarmente continuando ad espletare il servizio che non si è mai interrotto e tutte le informazioni sulla gestione rifiuti vengono tempestivamente rese note. Si rammenta nuovamente che da noi opera TSA che è società a maggioranza pubblica sul cui legale rappresentante e sugli altri amministratori non sono state formulate accuse.
Inviterei per il futuro gli interroganti a ripassare assetti, funzioni e ruoli di GEST, GESENU e TSA, che, se non si è capito, non sono la stessa Azienda. TSA, si precisa, è l’azienda a maggioranza pubblica che opera in questo territorio e che con GESENU (70%), SIA (6%) ed ECOCAVE (6%) e socio in GEST s.r.l..

Si segnala inoltre al lettore poco attento che i controlli a cui si fa riferimento nei vari atti sono controlli interni visto che quelli esterni sono svolti ovviamente dagli organi tecnici e di polizia preposti. Per quanto attiene i committenti dei servizi (i comuni), grazie alla convenzione sottoscritta dai nove comuni, che assegna tra l’altro a Città della Pieve il ruolo di comune capofila, verranno svolte nel 2017 attività di monitoraggio sulla rispondenza agli obblighi contrattuali e sulla funzionalità del servizio.

Considerato infine che in un comunicato di codesto movimento si parla addirittura di “complicità” fino a richiedere ”indagini per far luce su eventuali omissioni o connivenze degli amministratori locali”, tenuto conto delle evidenze sopra richiamate ed esplicitate, si invitano i sottoscrittori di tali affermazioni ad usare maggiore senso di responsabilità, più rispetto e … prudenza.”

Città della Pieve, 28.12.2016

IL SINDACO
Fausto Scricciolo

 

 

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