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Regione: Ministero si all’ospedale di Narni e agli interventi nel Lago

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E’stata data con rilievo la notizia del parere del Ministero per il nuovo ospedale unico di Narni e per i progetti del Trasimeno. Ma le notizie e i commenti non rispondono chiaramente alla domanda: che fine farà il punto nascita? ( N.d.R) 

Dal GIORNALE DELL’UMBRIA di Marco Checchi

Qualcosa si muove. Il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici in edilizia e tecnologie sanitarie del ministero della Salute ha infatti espresso parere favorevole sui progetti relativi al nuovo ospedale unico di Nami-Amelia e per la riconversione e riqualificazione dei presidi sanitari dell’area del Trasimeno. La comunicazione è stata data al termine della seduta del Nucleo che si è svolta nella giornata di mercoledì e che ha dato il via libera ai progetti presentati dalla Regione Umbria.

«Il parere è spiegato in una nota diffusa da Palazzo Donini – sarà ora definito nei dettagli tecnici, con le eventuali prescrizioni e/o raccomandazioni, e quindi formalizzato alla Regione».

Commentando la notizia, la presidente della Regione, Catiuscia Marini, e l’assessore alla Sanità, Luca Barberini, hanno Per Trasimeno e Narni Amelia c’è il parere favorevole sottolineato con particolare soddisfazione la decisione dei tecnici che hanno valutato positivamente il complesso degli interventi proposti dalla Regione. «Attendevamo con fiducia la decisione del Nucleo di valutazione – affermano Marini e Barberini – e questo, non appena il tutto sarà formalizzato, ci consentirà di passare presto alla fase operativa per avviare l’iter e giungere quanto prima all’avvio dei lavori. Grazie a questi interventi faremo un altro importante passo in avanti nella realizzazione del programma di riorganizzazione e riqualificazione della rete ospedaliera e sanitaria dell’Umbria, per migliorare ulteriormente la qualità e l’efficacia del nostro servizio sanitario.

Un fatto questo ancor più significativo se si considera che ciò avviene in un tempo di grande difficoltà per la finanza pubblica».

Nelle scorse ore, la sanità dei territori Narnese-Amerino e del Trasimeno è stata al centro di robuste polemiche legate soprattutto alla decisione di chiudere i punti nascita di Narni e Castiglione del Lago in quanto non in grado di garantire almeno 500 parti l’anno.

«Non si parta dai tagli ma dai progetti», ha chiesto il Pd del Trasimeno, ricalcando le istanze che sono arrivate anche dal Ternano relativamente alla necessità non solo di tutelare il punto nascita narnese, ma anche di salvaguardare la tenuta dei servizi in attesa che il polo sanitario comprensoriale prende finalmente vita dopo un’attesa che è ormai quasi ventennale.

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