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Mi sono dimesso da Consigliere Comunale e non da Pievese

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Ieri mi sono dimesso da Consigliere Comunale di questa consiliatura 2014-2019.

I miei elettori ed i Pievesi tutti sappiano che non è un atto di personale rinuncia ma, viceversa, il primo passo per il rilancio di un progetto di alternativa politica a Città della Pieve.

Gli anni che abbiamo di fronte ed il modo in cui la Città intera deciderà di affrontarli ci diranno se chi ha le responsabilità di governo sarà riuscito nell’impresa di dare a Città della Pieve nuove e realistiche prospettive di benessere.

Io continuerò pubblicamente a fare la mia parte di sempre e a dare voce alle opinioni diverse da quelle della maggioranza.

Come professionista ed imprenditore, parallelamente, investirò ancora una volta sulla mia Città perchè tutti, nessuno escluso, dobbiamo guardarci in faccia, decidere in che direzione andare e mettersi in cammino verso il traguardo che vogliamo raggiungere.

Le opportunità e gli strumenti non mancano e non mancheranno, se solo sapremo e vorremo coglierli: ancora una volta, dunque, mi metto in gioco per la passione civica che da sempre mi accompagna.

Di seguito, pubblico la mia lettera di dimissioni.

“Egregio Sindaco, Egregi Colleghi Consiglieri.
Come annunciato qualche settimana addietro, oggi, rassegno le dimissioni da Consigliere Comunale di Città della Pieve.
I motivi di questa mia scelta sono personali e politici al tempo spesso.
Le numerose attività in cui sono personalmente e professionalmente impegnato mi suggeriscono, anzi quasi mi impongono, questo passo.
Al tempo stesso, il quadro politico venutosi a realizzare con le ultime elezioni comunali richiede una profonda opera di riorganizzazione dei diversi segmenti in cui l’opposizione si è venuta a dividere.
Ed in questo la mia scelta presente deve essere considerata come un elemento di rottura degli schemi.
Il sottoscritto continuerà a dialogare, dunque, in ogni sede utile e con chiunque, mosso dalla sola volontà di contribuire ad individuare e raggiungere gli obiettivi utili al bene di Città della Pieve, verso il quale la classe dirigente di questa città oggi più che mai deve sentirsi al massimo grado impegnata.
Sono certo che ciascuno di noi saprà riconoscere e valutare senza preconcetti la validità delle proposte, degli atti e delle sinergie da perseguire quando corrispondano al bene comune.
Va da sé, comunque, che l’attuale maggioranza continuerà a trovare in me un critico fermo e sincero ogni qualvolta sia necessario.
Dopo tanti anni di esperienza da amministratore di questa città, a soli 45 anni di età, non mi ritengo di aver già dato tutto.
Perciò continuerò a lavorare a favore di questa Città, ma da una posizione diversa.
I problemi sono ben noti a tutti: spero che lo stesso valga per le soluzioni da adottare.
Auspico a riguardo, dunque, che la stessa energia che ha animato la presente maggioranza durante la fase preelettorale trovi piena corrispondenza nell’azione di governo cittadino che, nei prossimi 5 anni, dovrà portare Città della Pieve, senza se e senza ma, fuori delle secche in cui l’ha condotta il blocco di potere che la governa da sempre.
In questo, il gruppo di lavoro di Città della Pieve Prima di tutto farà la sua parte di critica, stimolo e proposta.
Io, fuori da questo Consiglio Comunale, farò altrettanto esattamente come sempre ho fatto.
La politica è la vita ed io sono sempre andato verso la vita.
Oggi, dunque, semplicemente mi dimetto da una carica istituzionale e non da quella di cittadino totalmente immerso nella vita della propria Città”.