Home Rubriche Ficulle. 1916. Il nostro incontro con la motonave “Principe Umberto”

Ficulle. 1916. Il nostro incontro con la motonave “Principe Umberto”

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da Francesca Barbini,  Vice Sindaco Comune Ficulle riceviamo e pubblichiamo

Il 23 Ottobre 2015 l’appassionato di storia Mario Salvitti contattava il nostro Ufficio Anagrafe per comunicarci e invitarci alla manifestazione che si sarebbe svolta il 2 novembre a Castelguidone (CH) in ricordo di tutti coloro che persero la vita nell’affondamento della Motonave “Principe Umberto”. La tragedia infatti avvenne nella tratta Valona – Taranto nel mese di giugno del 1916 e tra i coinvolti figura il nome di un nostro concittadino Buconi  Leonello (di Camillo n. il 07.01.1894 a Ficulle e m. 08.06.1916). Le cronache dell’epoca narrano che un sommergibile austriaco U-5, comandato dal tenente di vascello Erich Schlosser, lanciò un siluro contro la “Principe Umberto” che, in soli 7 minuti e mezzo s’inabissò perdutamente, trascinando con sé, nelle gelide acque del Mar Adriatico, ben 1.926 uomini. Per molti giorni, lungo la costa di Valona, emersero dal mare centinaia di corpi straziati e irriconoscibili, prontamente recuperati e sepolti in un piccolo cimitero albanese. La notizia che il sig. Salvitti ci dava, ci lasciava commossi e interessati e non potendo partecipare alla manifestazione, il Sindaco del Comune di Ficulle ha inviato un comunicato che é stato letto durante quella commemorazione. Dopo aver iniziato a ricercare negli archivi notizie di questo concittadino attualmente ancora in corso, abbiamo invitato il sig. Salvitti a parlarci dell’evento alla presenza degli allievi della nostra Scuola Secondaria di Primo Grado “Monaco Graziano”.

La conferenza che si é tenuta giovedì 17 dicembre 2015 presso il Teatro Comunale, é stata molto interessante, ricca di spunti di riflessione e di input per i ragazzi e per tutti i presenti. Salvitti é riuscito a coinvolgere il suo pubblico con chiarezza e semplicità nel rispetto della tragicità dell’evento ma anche della complessità degli eventi storici di quel periodo. Ben note sono infatti per tutti noi le vicende dell’affondamento, sempre nel 1916, della nave “Lusitania” ma ai più sconosciute sono invece le vicende che coinvolsero la “Principe Umberto”. Questo ci fa riflettere su come la memoria storica selezioni eventi e su come la guerra oggi come ieri porti morte e distruzione, una nave e dei civili, vicende che ricordano senza dubbio la contemporaneità. Certamente non è un siluro a colpire che fa la differenza quando le navi comunque affondano e dei civili muoiono: uomini, donne e bambini.

Ci siamo dati appuntamento per i prossimi mesi quando a questa conferenza sul 1916 affiancheremo una sul 2016 nella quale tratteremo del coinvolgimento dei civili nelle guerre contemporanee.

Concludiamo con un ringraziamento finale a Mario Salvitti, alla Scuola Secondaria “Monaco Graziano” di Ficulle e al Circolo Culturale “Il Teatro”.

corrierepievese@gmail.com

 

 

 

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