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Cultura: al Museo civico archeologico di Chianciano Terme ingresso gratuito al personale sanitario di tutta Italia.

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(Comunicato stampa) Il Museo civico archeologico (MAC) di Chianciano Terme ha ripreso la sua attività riaprendo al
pubblico lo scorso 23 maggio, dopo due mesi di chiusura a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19,
due mesi intensi di grande lavoro per il personale sanitario italiano. Ora, che la situazione sembra migliorare,
l’Amministrazione comunale di Chianciano Terme accoglie con favore l’iniziativa dei gestori del museo etrusco, quella di
rendere fruibile gratuitamente la visita al museo a tutto il personale sanitario italiano (medici, infermieri e operatori
sanitari). Il museo garantisce modalità di fruizione contingentata alla luce dei protocolli vigenti per la sicurezza degli
operatori, dei visitatori e dei beni culturali.
“La riapertura in sicurezza del nostro Museo civico archeologico – afferma l’Assessore alla cultura del Comune di Chianciano
Terme, Rossana Giulianelli – è molto importante, ora che possiamo ridefinire, insieme ai gestori, la programmazione
culturale e siamo grati ai gestori del museo civico per l’iniziativa rivolta al personale sanitario italiano”.
I gestori del Museo civico archeologico di Chianciano Terme, infatti, rinunciano ai proventi del biglietto di ingresso del
personale sanitario nazionale che andrà a visitare il museo, in riconoscenza e gratitudine per il grande lavoro svolto in
questi mesi.
Il Museo civico archeologico delle Acque di Chianciano Terme, ospitato dentro un ex granaio nel cuore del centro storico
della stazione termale, raccoglie preziosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio comunale e vanta la più importante
collezione di canopi etruschi (ovvero vasi cinerari in forma umana) al mondo. L’esposizione si apre con alcune ricostruzioni
di sepolture ed esposizioni di corredi tombali, tra cui vasellame, ceramiche e anfore, databili tra il VI e il V secolo a. C.,
epoca di massimo sviluppo per la città. Molto ricca la collezione dei canopi provenienti dagli scavi nella necropoli di Tolle,
mentre a testimonianza della successiva età ellenistica si ritrovano urne cinerarie in alabastro e una serie di ambienti per la
lavorazione del vino, recuperati da una fattoria scoperta presso Poggio Bacherina e qui ricostruiti. Appartiene allo stesso
periodo anche il monumentale frontone di terracotta, che ornava un edificio sacro nella valle dell’Astrone, non lontano
dalla sorgente dei Fucoli e dedicato ad una divinità salutare.
Il museo è aperto al pubblico dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19: chiuso il lunedì. Per ulteriori informazioni:
telefono 0578 30471 e www.museoetrusco.it

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