Home Argomenti Arte e Cultura Panicale – Sala consiliare gremita per “Boldrino”

Panicale – Sala consiliare gremita per “Boldrino”

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Una Sala consiliare gremita come per le grandi occasioni ha fatto da scenario sabato scorso alla presentazione di “Boldrino da Panicale tristo anche da morto”. Un contesto scelto non a caso: la Sala infatti ospita la Collezione Mariottini, tra i cui ritratti spicca proprio quello dedicato al fiero condottiero. La storia rocambolesca e le gesta del famoso capitano di ventura rivivono oggi attraverso il fumetto. Si intitola “Boldrino da Panicale tristo anche da morto” la pubblicazione sul condottiero a cui la storia e il nome di Panicale sono strettamente legati. La sua presenza e il suo modo di guerreggiare valsero a questo piccolo borgo una solida alleanza con la città di Perugia, che gli consegnò le proprie chiavi a seguito della vittoria contro i Bretoni, alla fine del ‘300.

La leggenda vuole che il condottiero fosse temuto persino da morto (da qui il sottotitolo del libro “tristo anche da morto”), e per questo fu trasportato (dopo esser stato ucciso a tradimento a Macerata) per tre anni  dai suoi soldati, nei diversi campi di battaglia.

Il suo corpo imponente incuteva timore anche senza vita. Il libro si avvale dei disegni di Marco Vergoni, noto grafico perugino scomparso due anni fa che, con matita sapiente e ironica, ha raccontato la città del Grifo e i suoi personaggi, come il Pinturicchio, Braccio da Montone, Domenico Lupattelli, Colomba Antonietti.

Grafico, pittore, illustratore, fumettista ha dato vita con la sua matita a personaggi e storie originali che, a partire dagli anni Settanta del Novecento, gli hanno valso diversi riconoscimenti a livello nazionale. I testi del fumetto invece sono firmati da Daniele Giovagnoni, anch’egli perugino tra i fondatori dell’Officina delle Scritture e dei Linguaggi. Tiene corsi di scrittura creativa e sceneggiatura del fumetto. La presentazione di sabato ha visto la partecipazione di un folto pubblico ed è stata anche un’occasione di incontro culturale nel secondo anniversario della scomparsa di Vergoni.

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