Home Argomenti Economia Magione. Chiodini “Siamo tutti dalla parte giusta nel rilancio dell’ autodromo”

Magione. Chiodini “Siamo tutti dalla parte giusta nel rilancio dell’ autodromo”

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Il sindaco di Magione Giacomo Chiodini ha inviato nei giorni scorsi al Messaggero una lettera in cui affronta il tema dell’Autodromo “Borzacchini”, della nuova governance, e dei nuovi progetti che riguardano la pista. Data l’importanza che potrebbe rivestire per tutta la zona vogliamo riportarla nelle nostre pagine. (N.d.R)

« Le riflessioni fatte su queste pagine da Ruggero Campi in merito al nostro autodromo sono da condividere in pieno. Non solo per l’entusiasmo che la nuova governance dell’unica pista di automobilismo dell’Umbria sta mettendo in campo – come ben ricordato dal presidente dell’Aci Perugia -, ma per le enormi potenzialità che la struttura di Magione tutt’oggi esprime. E chiaro che il mondo dei motori vive una delicata fase di transizione, ma è pur vero il venir meno di risorse in un settore notoriamente costoso può rivelarsi la fortuna degli autodromi più piccoli. In altre parole ci si attende che sul medio termine i circuiti come quello di Magione – non troppo grande, ben infrastrutturato, logisticamente funzionale possano essere gli impianti di automobilismo trainanti negli anni che verranno. Le piste grandi infatti, in questa particolare fase di riflusso del settore, appaiono finanziariamente più difficili da gestire: costi di funzionamento alti, standard di sicurezza (giustamente) più pressanti, concorrenza più agguerrita. Piccolo è bello, quindi? Pare di sì .

Ma non ci sono solo questi elementi oggettivi a far spirare un vento positivo sul tracciato di Magione. C’è un nuovo gruppo di persone, a partire dal presidente Amub Carmelo Campagna, che ha deciso – di concentro con la proprietà Aci Perugia – di non attendere tempi migliori per rilanciare l’autodromo dell’Umbria, intitolato al leggendario pilota Borzacchini, ma di scommettere fin da subito su programmi innovativi, gestione flessibile e apertura verso l’esterno, anche avviando un proficuo dialogo – senza timori reverenziali – con le altre piste della penisola. Il presidente Aci Ruggero Campi parla di ampliamento della base sociale proprietaria. Sono convinto che si rivelerà un’operazione utile e proficua, dove l’investimento ridarà il giusto frutto. La comunità di Magione, affezionatissima al suo circuito – fondato nel 1973 grazie ad energie locali -, non rimarrà in tribuna a fare il tifo ma scenderà in pista per dare un suo fattivo contributo.”

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