Home Argomenti Economia Il Direttore del Vannucci ” Vendiamo la parte più bella dell’Italia”

Il Direttore del Vannucci ” Vendiamo la parte più bella dell’Italia”

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L’ Albergo Vannucci, gestito per lungo tempo, dalla famiglia Manetti-Capasso,  è stato per tutta la seconda parte del secolo scorso, insieme all’Hotel Barzanti o il Piccolo Jolly, il punto di riferimento per il turismo nascente e crescente di quegli anni in cui Città della Pieve cominciava a diventare la meta non solo dei “pievesi lontani” che tornavano per le ferie alla terra natia, ma anche il luogo di una “villeggiatura” interessante soprattutto per la vicinanza con le altre bellezze dell’Umbria e della Toscana . Poi sul finire degli anni novanta le proprietà cambiarono ed ora mentre l’ex albergo Barzanti si trova coinvolto da tempo in complicate vicende proprietarie-giudiziarie, l’Hotel Vannucci, profondamente ristrutturato e riqualificato dalla nuova proprietà inglese, è diventato l’azienda leader nel settore a Città della Pieve.

Di fronte ai segnali di difficoltà che i dati sui flussi turistici di Città della Pieve, hanno indicato negli ultimi tempi,  abbiamo voluto sondare il terreno parlandone con un rappresentante delle imprese turistiche locali, le protagoniste principali del successo in questo campo. Abbiamo contattato quindi il direttore dell’Hotel Vannucci, Orlando Ciello, originario di Tricarico, 43 anni, scuola alberghiera alle spalle, che da undici anni lo dirige, dopo una serie di esperienze fatte in Germania, in Inghilterra, Svizzera, e in Versilia.

A Ciello abbiamo chiesto inannazitutto qual’era l’andamento dell’albergo e quali i risultati di questi ultimi anni e lui ci ha dato una risposta confortante. 

“Da quando io sono qua, cioè da undici anni, meno che un piccolo calo nel 2008 poi noi siamo stati sempre in crescita, è vero anche che la concorrenza delle strutture, al nostro livello, è venuta quasi scomparendo, anche se a me non fa affatto piacere, perché sarei contento se ci fossero più alberghi Tra l’altro a noi a volte mancano le camere, ne abbiamo trenta ma ce ne servirebbe qualcuna in più”

Avete rapporti con le altre strutture turistiche? Ristoranti e agriturismi?

“ Non molti, ognuno lavora per se, l’offerta è diversa, noi abbiamo le nostre strategie, le strutture non sono molte, noi lavoriamo spesso con Coppetta. Facciamo una nostra campagna promozionale soprattutto all’estero con i tour operator. Solo in una occasione ci siamo messi insieme per fare una campagna via radio”

Quanti dipendenti avete?

“ Siamo arrivati ad avere anche trenta dipendenti in alcuni momenti di punta. Quando siamo arrivati noi c’era una gestione familiare.”

Qual è la composizione della vostra clientela?

“ Abbiamo una clientela divisa,  50% italiana e l’altra metà straniera, gli stranieri soprattutto d’estate, tra maggio e settembre, con i tour operator, gli italiani nel restante periodo, soprattutto nelle festività. Siamo un’azienda regolare, niente nero, tutto quello che è sul libro è verita”

E la vostra strategia?

“ Offrire un albergo sempre fresco, dove interveniamo con investimenti periodici nei 60 posti letto di cui disponiamo. Investire ogni anno una parte dei margini è stato l’insegnamento che io, anche a livello personale,  ho avuto, fin dai tempi in cui ho lavorato a Forte dei Marmi. Poi un buon rapporto fra la qualità che offriamo ed il prezzo. Non abbiamo mai preso in considerazione la guerra al ribasso che alcune zone, anche vicino a noi hanno fatto e stanno facendo, vedi Chianciano. In quel modo decade il prezzo, ma soprattutto decade l’offerta. I risultati anche sul versante della soddisfazione del cliente sono ottimi. Lo rileviamo non solo dai canali ormai usuali com Tripadvisor e Booking, dove abbiamo buoni rating, ma dagli attestati diretti del cliente fidelizzato che ritorna. Poi lavoriamo con umiltà per capire le esigenze, per migliorare, per qualificare sempre il servizio, per far vivere all’ospite una bella esperienza.

Cosa vendete, nell’attività di promozione?

“ Vendiamo , oltre ad un albergo con le caratteristiche di accoglienza che ho detto prima, vendiamo un soggiorno nella zona più bella d’Italia. Città della Pieve copre uno o due giorni, poi vendiamo il territorio circostante ma in senso lato da Roma a Firenze a Assisi, promuoviamo insieme Umbria e Toscana, i laghi, la Valdichiana, la Valdorcia. Poi va detto che Città dela Pieve è una buona base, E’ molto ben tenuta. Piace molto.

Non manca niente?

“ Qualcosa manca, una piscina pubblica per esempio, che possa essere usata dai pievesi e dai turisti, ben tenuta, per il periodo estivo soprattutto. Mancano strutture per giovani, occasioni e momenti per il loro ritrovo. Mancano i collegamenti pubblici, i trasporti pubblici, fra le diverse località, al di fuori dell’orario scolastico. E’ diffiicilissimo se non impossibile spostarsi senza macchina. Organizzarsi in modo autonomo è molto costoso.

Poi dobbiamo allungare la stagione, noi ci abbiano provato anche abbinando la permanenza con offerte di soggiorni che contenessero anche espreienze come la raccolta delle olive e dell’uva. Perché nei mesi estivi ci sono molti eventi, c’è il Palio chè è una gran cosa, una manifestazione tipica della realtà toscoumbra, dico io, tutta italiana. Fa innamorare la gente. Ben vengano tutte le iniziative legate ai Terzieri come l’Infiorata a giugno. Prima c’era Pievecavalli, non so perché è stata interrotta, lo stesso Trasimeno Blues, che spostato a Piazza dell’Unità d’Italia, però non ha lo stesso successo, dal punto di vista dell’acustica. Poi ci piacerebbe sapere come viene utlizzata la tassa di soggiorno. Se necessarie queste tasse le paghiamo, ma ci sia trasparenza su come vengono spese. Noi abbiamo pagato seimila euro e rotti.”

Una chiacchierata interessante e stimolante. Speriamo non solo per noi. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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