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Clavenzani ( M5S) : una “pesante eredità di famiglia”

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dal Blog del M5S di Città della Pieve

“Dopo l’ultimo articolo politico del Sindaco “Scuola e conti pubblici, “una pesante eredità” “, pubblicato sul sito istituzionale del Comune – incredibilmente usato come cassa di risonanza pubblicitaria della Giunta – sento in dovere di precisare molto chiaramente alcune questioni.

Scrivendo della rinegoziazione dei mutui contratti negli anni dal Comune di Città della Pieve – ben 53 – il Sindaco interpreta in modo del tutto personale il senso dell’astensione delle minoranze, presentandola come una sorta di “responsabile” e tacita approvazione all’operato della Giunta. Nulla di più sbagliato, almeno per quel che riguarda il M5S.

Tengo a dire fin da subito che la mia astensione è stata probabilmente un errore, un voto contrario sarebbe stato più adeguato. Ho espresso questa opinione sia ad alcuni consiglieri di minoranza che agli attivisti del M5S ben prima dell’uscita di questo articolo. La scelta, fatta cambiando in corsa una decisione già presa, è nata dalla scarsità di documentazione e dai tempi ristretti per valutarla. La Cassa Depositi e Prestiti ha concesso ai Comuni un tempo estremamente breve per predisporre i documenti e aderire all’offerta, problema di cui eravamo a conoscenza. Rivalutando la situazione in aula ho preferito astenermi piuttosto che esprimere per principio un voto contrario. Come ho già detto, credo di aver fatto la scelta sbagliata.

L’allungamento dei mutui ha di fatto condizionato la possibilità di spesa futura del Comune per decenni, mentre gli interessi – ben più alti di quelli concessi dalle banche commerciali – raccontano di un rapporto Stato/Enti locali a dir poco perverso. Un rapporto in cui la Cassa Depositi e Prestiti – a maggioranza pubblica ma di recente quotata in Borsa – assicura ai propri azionisti fino a 30 anni di guadagni sicuri spacciando questa operazione come una boccata d’aria concessa ai Comuni messi in crisi dai tagli. Di fatto, lo Stato e gli azionisti privati fanno cassa, alla faccia dei cittadini e delle Amministrazioni comunali

Passando poi alle responsabilità per la situazione attuale, da almeno 10 anni il Comune sta contraendo mutui in eccesso e non è credibile che il candidato Fausto Scricciolo non ne avesse idea.

Il Sindaco Scricciolo, per essere credibile, avrebbe dovuto alzare la voce ben prima.

Che quello della nuova scuola media fosse un progetto veramente privo di senso, lo sapevano tutti. Perchè il Sindaco si sveglia ora? Perchè i cittadini devono aspettare più di un anno dal suo insediamento per sapere quali sono i danni fatti dalla vecchia Giunta? Forse perchè bisognava prima fare i conti internamente al partito e, solo dopo, render conto ai cittadini?

Nel secondo Consiglio Comunale, quello del 31 luglio 2014, il M5S ha chiesto al Sindaco di dare informazioni su quali scelte economiche della Giunta Manganello rischiavano di pesare negativamente sul bilancio del Comune, chiedendo che non fossero i cittadini a pagare per una faida interna al PD. Nella sua risposta, il Sindaco ha parlato solamente dei circa € 80.000 stanziati per i semafori di accesso al Centro Storico e per le fioriere, poi sostituite dagli attuali piloncini a scomparsa. Per il resto, silenzio.

Forse ora, dopo lo schianto elettorale del PD alle elezioni regionali, qualcosa è cambiato all’interno del PD locale, con il riaccendersi di quella vecchia faida e il Sindaco si sentirà autorizzato a darci maggiori dettagli sulla ditta Tema e su quali altri appalti abbia vinto ed abbia in atto nel nostro Comune. Potrà cominciare ad agire efficacemente sul contratto per la gestione dei rifiuti riducendo i costi a carico dei cittadini, invece che fare operazioni di pura facciata. Potrà finalmente chiedere di fare un po’ di pulizia all’interno di TSA, il cui presidente è rinviato a giudizio per truffa e malversazione. Potrà attivarsi per recuperare il credito crescente – ormai attorno ai € 170.000 – che vantiamo nei confronti di Umbra Acque. Potrà smettere di sorridere accogliente alla Presidente Marini quando verrà a dirci di nuovo di aver fatto il meglio per la salute dei cittadini di questa zona, sentendosi forse finalmente libero di dire cosa ne pensa.

Potrà, insomma, lasciar stare la “facile propaganda ” di cui accusa i suoi predecessori e cominciare a far chiarezza su quel conto “lasciato da pagare ai pievesi” non da altri ma dal suo partito, il Partito Democratico.

Forse. O forse no.”

Gioia Clavenzani

M5S Città della Pieve

 

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