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Città della Pieve – Il Comune dà la caccia ai”furbi degli sgravi”

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Rassegna stampa. Dalla Nazione Umbria . Il Comune di Città della Pieve ha messo nero su bianco i criteri in base ai quali saranno individuati i nominativi da sottoporre alle verifiche della guardia di finanza di Perugia, con cui l’amministrazione pievese ha sottoscritto un protocollo d’intesa per il controllo dei requisiti relativi all’accesso alle prestazioni sociali agevolate e ad altri benefìci economici.

Il metodo scelto è quello dell’«estrazione dei nominativi tramite sorteggio del 15%» per ogni tipologia di prestazione individuata dal documento. Sotto la lente di ingrandimento della Fiamme Gialle passerà chi ha percepito benefici legati ad assegni al nucleo familiare con tre o più figli minori e di maternità, contributi per l’acquisto di libri di testo scolastici, contributi per l’accesso al fondo nazionale delle locazioni, contributi per le tessere agevolate dei servizi di trasporto pubblico, contributi per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate, accesso alla graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, abbattimento di tariffe per utenze domestiche e contributi gestiti dall’ufficio del Piano di zona.

Alla Guardia di Finanza , si legge nella determinazione dell’ufficio Servizi sociali, saranno inviate le dichiarazioni dei redditi (a cominciare da quelli percepiti nel 2013 e per gli anni a seguire) «su cui sussistano ragionevoli dubbi sulla veridicità del loro contenuto in relazione a stati, fatti, qualità personali o di terzi facenti parte del nucleo familiare del richiedente» ma anche nel caso in cui le dichiarazioni risultino «palesemente inattendibili, contraddittorie o incongruenti rispetto al tenore di vita ricavato da appositi accertamenti». Massimo rigore, dunque, per punire i ‘furbetti’ e tutelare gli interessi dei cittadini onesti

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