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Città della Pieve 6 Marzo. Mostra “Mille e una donna”

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DOMENICA 6 MARZO 

inaugurazione della mostra:

“MILLE E UNA DONNA”

(6 – 17 marzo)

L’Amministrazione comunale in accordo con Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche Sociali è lieta di presentare la mostra collettiva Mille e Una Donna, visitabile dal 7 al 13 marzo presso Palazzo della Corgna , Città della Pieve. In rassegna le opere di Laura Bucciarello (fotografa), Emil Doru Andrii (scultore), Gianfranco Gobbini (pittore), Giorgio Bronco (scultore), Guido Fei (scultore), Marco Perli (scultore), Perseo Santiccioli (pittore)

La mostra rientra nella cornice degli eventi previsti per la Giornata della Donna che saranno presentati il 6 marzo a partire dalle ore 16.00.

Mille e Una Donna vuole essere una riflessione sulla rappresentazione della donna e affronta il tema da una duplice prospettiva. La prima offre un percorso femminile attraverso l’opera fotografica di un’artista donna (simbolicamente Una Donna); la seconda propone la rappresentazione della donna dal punto di vista maschile attraverso i linguaggi artistici di sei diversi autori: quattro scultori e due pittori (simbolicamente Mille)

Una riflessione che parte dagli artisti e si estende allo spettatore attraverso gli scatti di Laura Bucciarello, che sviluppano un’analisi intima e profonda dell’odierna vittoria del “sembrare” sull’ “essere”. Le eleganti sculture in ferro di Giorgio Bronco, un connubio di astratto e figurativo dal forte impatto emotivo. La bellezza del corpo femminile, inteso e rappresentato da Emil Doru Andrii, come forma plastica esteticamente perfetta. Le figure che sembrano nascere con prepotenza dal legno vivo e vibrante di Guido Fei. Le fusioni cromatiche a tutta tela di Gianfranco Gobbini, vivaci richiami all’espressionismo astratto. La scultura in gesso di Marco Perli che entra nel vivo della Natura intesa come Dea Madre, Madre Terra, origine della vita, sfruttata e umiliata dall’uomo. L‘incontro di poesia e pittura, colore e materia, reale e astratto delle opere di Perseo Santiccioli.

Gli Artisti

Laura Bucciarello (1992, Città della Pieve), inizia giovanissima ad appassionarsi alla

fotografia. La mancanza di fotografie con suo padre, scomparso prematuramente, la spinge a

riflettere sul valore del ricordo. Dalla passione istintiva passa allo studio delle tecniche

fotografiche, interpretando la fotografia come strumento per “raggiungere l’eternità

attraverso il momento” (Henrie Cartier Bresson). I suoi scatti colgono l’attimo fuggente per

fissarlo nel tempo, l’istante decisivo della vita di ogni soggetto esaminato, allo scopo di

lasciare una testimonianza indelebile.

Emil Dou Andrii (1964, Iasi, Romania) ha completato i suoi studi presso l’Università d’Arte di

Iasi in Romania. Le conoscenze acquisite previamente in campo ingegneristico lo portano ad

analizzare e applicare alla scultura il concetto di spazio, il rigore della geometria e la

precisione della matematica. La sua è una sperimentazione artistica che si rinnova nel tempo,

in forme ora figurative ora astratte, che mai si distaccano dalle regole di eleganza e bellezza.

Gianfranco Gobbini (1953, Città della Pieve), pittore, si forma da autodidatta elaborando un’astrazione che deriva dalla profonda osservazione della natura. Pittore di paesaggio si concentra ben presto sul valore del colore puro, trascendendo la natura attraverso l’essenza dei suoi contenuti e abbandonando il ricorso alla rappresentazione. Presente in numerose mostre fra Umbria e Toscana ha recentemente esposto con una personale nei prestigiosi spazi di Palazzo Della Corgna a Città della Pieve.

Giorgio Bronco (1963, Città della Pieve), scultore, predilige l’utilizzo del ferro. Ha vissuto per circa due anni a Berlino, approfondendo interessi artistici. Rientrato in Italia ha frequentato lo studio dello scultore Paolo Massei e instaurato un fecondo rapporto di collaborazione con Roberto Zambelli, direttore del Centro per l’arte contemporanea Torre Strozzi di Parlesca, partecipando dal 2003 al 2007 alle relative manifestazioni tra cui le varie edizioni della Biennale di Scultura in ferro. Recentemente ha esposto con una personale nel suggestivo borgo di Castiglioncello del Trinoro.

Guido Fei (1948, Chiusi), scultore, è stato insegnante di materie tecniche applicate presso l’Istituto Tecnico Industriale di Arezzo. Le conoscenze in ambito tecnologico lo portano ad unire la caratteristica tecnica a quella immaginativa dell’opera d’arte. La sua ricerca artistica si indirizza verso la natura, utilizzando quasi esclusivamente il legno. Come artista partecipa a mostre collettive in molte località toscane e umbre ricevendo notevoli apprezzamenti

Marco Perli (1970, Caracas, Venezuela) si diploma nel 1994 all’accademia di Belle Arti di

Perugia. Vive e lavora in Italia. Dal 2000 al 2004 risiede a Cetona e collabora con lo scultore

Bizhan Bassiri e nella fonderia di arte Miarte di Roma, dove costruisce opere di scultori come

Bassiri, Consolazione, Nunzio, Spoerri. Nel 2014, in collaborazione con l’architetto Vanessa

Correro da’ vita al progetto Si RipArte, laboratori di arte per bambini e famiglie. Nel 2015

realizza la mostra personale “Madre terra”, un’ istallazione creata per stimolare un dialogo

mirato al rapporto dell’uomo con la terra.

Perseo Santiccioli (1946, Castiglione del Lago). Fin dagli esordi negli anni ’70, quando si cimenta con l’astrattismo, il carattere e la singolarità di questo artista emergono vigorosamente. Importanti gallerie di Arezzo, Firenze, Roma, La Spezia, Montepulciano, Grosseto, espongono e includono in catalogo sue opere. La sua pittura, istintiva e liberatoria, si caratterizza per la forte carica emotiva che riversa nei suoi lavori e che traspare in ogni sua opera. Ogni quadro è un racconto, un’ analisi, una denuncia. La sua forma espressiva non è mai la figurazione nè la riproduzione del reale tangibile, ma è ugualmente potente il richiamo alla realtà, al vissuto, alla società.

 

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