Chi vince e chi perde sull’ Alta Velocità? di pierino 2.0

I beninformati dicono che al 99% la stazione dell’Alta Velocità prevista fra Firenze e Roma, si farà a Firenze. Si farà a pochi minuti dalla stazione che già c’è a Santa Maria Novella, si farà ad Arezzo, dove ci sono già alcuni treni dell’alta Velocità che si fermano. Ma ne serve un’altra a Rigutino, cioè ad Arezzo, per i distratti, per quelli che a Firenze sono al computer o al telefono con gli amici e distratti non s’accorgono di essere arrivati, così dopo poco hanno un’altra fermata, come nella metropolitana.

Vediamo allora di capire chi sono i protagonisti di questa importante scelta, di questa ponderosa riflessione e soprattutto chi vince e chi perde in questa strana partita dove da mesi un comitato tecnico sta lavorando per trovare le giustificazioni ad una scelta già fatta. Ma soprattutto cerchiamo di capire chi sono i vincitori ed i vinti, come si suol dire.

Vincitori

Maria Elena Boschi,

Ministro di prima fascia, si narra di un grande feeling con il Premier Renzi. E’ cresciuta ed ha studiato ad Arezzo, Figlia di uno degli uomini forti del sistema bancario locale. 40 milioni di euro è il costo previsto del progetto e la ricaduta diretta e indiretta sulle imprese della zona. Niente male.

Vincenzo Ceccarelli

Ex presidente della provincia di Arezzo. Ora Assessore ai trasporti della Regione Toscana. Se non fosse per i tempi di realizzazione che potrebbero slittare, sta per farsi la metropolitana per andare in ufficio in Regione. Così rinuncia all’autista e fa risparmiare tanti soldi al contribuente.

Catiuscia Marini

Non ha mai detto nulla di significativo sulla questione, lasciando che se ne occupasse il Comitato tecnico, l’assessore ed il capogruppo.

Ha vinto senza colpo ferire.

Giuseppe Chianella

E’ stato sindaco di Montecastrilli e poi in Provincia. Dopo la scelta del Comitato Tecnico ha detto che ora la palla passava alla politica. Il problema è capire lui che è assessore, in quale squadra crede di giocare. C’è qualche volontario  che si prende la briga di dirglielo?

Giacomno Leonelli

Giovane Segretario regionale del Pd e capogruppo in Consiglio Regionale. Un tempo una concentrazione di tanto potere non sarebbe stata possibile. Oggi si tratta di capire cosa c’è nel concentrato e se merita pesarlo.

Ha detto che Arezzo o Cortona per Perugia va bene lo stesso e che l’Umbria aveva solo un possibilità a Ponticelli di Città della Pieve. Come a dire Canicattì. Il problema è spiegare a quelli di Canicattì cioè Città della Pieve cosa c’entrano con Perugia e l’Umbria. Ma ha ragione lui, perché non molti ma alcuni pievesi lo hanno votato.

i “Benaltristi”

Mi dimenticavo un altro vincitore. Il partito dei “benaltristi”, che hanno il loro organo ufficiale in Primapagina di Chiusi. Cioè di tutti quelli che in questi mesi hanno fatto l’elenco di tutti problemi della zona, dell’Italia, dell’Europa, del Mondo, dello Spazio raggiungibile e di quello ancora sconosciuto, che dovevano essere risolti prima e con i soldi dell’Alta Velocità.

La vittoria è grande, la stazione dell’alta velocità non si farà né a Chiusi e nemmeno a Ponticelli. I grandi problemi dell’umanità attenderanno ancora qualche tempo, ma a tutelarli, o meglio a segnalarli, eroici ed indistruttibili, ci saranno ancora loro.

Vinti

Sandro Pasquali

È il segretario del Pd del Trasimeno Sta cercando di convincersi che è segretario di qualcosa che esiste. Ci stava quasi riuscendo quando gli hanno cancellato ospedali e punti nascita. Ha di nuovo tentato di convincersi e ci stava riuscendo quando gli hanno trombato la candidatura locale alle regionali.

Ci stava ancora provando quando tutti i sindaci sono partiti insieme per la corsa dell’alta velocità Solo che all’arrivo ancora li stanno aspettando. Si sono fermati tutti per strada a prendere un caffè con qualche notabile perugino, come è costume da tempo,  che ha promesso loro a sagra di qualche ortaggio al  paesello. Ognuno con un notabile diverso e ed ognuno rigorosamente con un ortaggio diverso.

Stefano Scaramelli, Jury Bettollini

Li mettiamo insieme i due sindaci di Chiusi. Quello precedente e quello in carica. Si sono impegnati molto. Scaramelli aveva fatto fare anche una bozza di progetto e ha rischiato anche il duello con l’assessore aretino, ma c’è una sorta di maledizione di Porsenna in questa zona della bassa Valdichiana, anche in Toscana. Prima via l’ospedale, poi via i treni, ora il niet all’Alta Velocità. State a vedere che qualcuno a Perugia e a Firenze crede davvero che nel vecchio contado del Chiugi si sia ha trovato il tesoro etrusco e nessuno quindi ha più bisogno di niente. Il bello è che il granaio del Chiugi, umbro e toscano, continua a sfornare voti che è una meraviglia. Ma per chi?

Fausto Scricciolo

Da poco sindaco di Città della Pieve si è buttato a capofitto in questa disperata impresa, i risultati sono ormai noti, ma almeno lui ha trovato un sepolcro etrusco, quello del ricco Laris, a San Donnino. Se l’avessero trovato la ministra aretina Boschi o l’assessore aretino Ceccarelli ci avrebbero fatto  una fermata della stazione dell’Alta Velocità.

Pierino 2.0

Riguardo a Gianni Fanfano

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