Home Rubriche Alta Velocità. Marini “Si a Farneta”. E chi proponeva Chiusi?

Alta Velocità. Marini “Si a Farneta”. E chi proponeva Chiusi?

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Pubblichiamo una serie di posizioni e dichiarazioni successive alla intervista dell’assessore umbro ai trasporti Chianella, nella quale sosteneva la scelta a favore della ubicazione della stazione per l’alta velocità sopra Foiano della Chiana, nei pressi dell’abbazia di Farneta. Tra queste ovviamente la più interessante è quella della presidente delle Giunta regionale umbra Catiuscia Marini che supporta e condivide le dichiarazioni del suo assessore.

Da notare subito, e crediamo che sarà un tema da approfondire,  che nella scelta a favore di Farneta, viene meno uno dei criteri che la stessa marini aveva indicato necessari, cioè l’intermodalità, cioè la possibilità dell’interconnessione non soltanto su gomma ma anche su rotaia.

Rileviamo anche come ancora non si siano fatte sentire per nulla le voci di tutte quelle forze del mondo economico, politico ed istituzionale che a suo tempo, in Toscana come in Umbria,  erano scese in campo per la candidatura della nostra zona e di Chiusi in particolare. Questione di tempo? Questione di prudenza? O presa d’atto? ( N.d.R)

CORRIERE DELL’UMBRIA del 19-08-2015

L’assessore ai trasporti Chianella sulla riunione del gruppo tecnico. Marini: “Distanza minima dal capoluogo”

Alta velocità, l`Umbria indica Farneta. Opposizioni all`attacco

L’assessore ai trasporti Chianella sulla riunione (kl gruppo tecnico. Marini: “Distanza minima Alta velocità, l’Umbria indica Farneta. Opposizioni all’attacco

Il neo assessore regionale Chianella annuncia che a breve il gruppo tecnico interregionale indicherà il luogo dove fare la stazione Mediaetruria dell’alta velocità.

L’Umbria ha espresso l’indicazione di Farneta.

Su facebook – la notizia pubblicata Umbria24.it è stata subito condivisa dalla presidente Marini – non sono mancate schermaglie, molti a contestare l’utilità di una stazione troppo scollegata dai vettori regionali.

Per noi – ha postato Marini – la stazione intermedia significa accedere all’alta velocità ad una distanza minima dal capoluogo regionale rispetto a Roma o Firenze, unici accessi prossimi, altra cosa sono gli altri servizi ferroviari interni alla regione o da o per l’Umbria. Si tratta di due temi distinti”.

Il consigliere regionale Andrea Liberati (5 Stelle) boccia quella che bolla come una “costosissima operazione a perdere non dissimile da quella perse guita, in altri tempi e modi, col minimetrò”. Per Liberati si tratterebbe di una “opera faraonica” a beneficio dei cementieri mentre invece, con il progetto del M5S, si potrebbe ottenere un collegamento ferroviario con Milano “rapido senza costi aggiuntivi”. Anche portavoce del centrodestra e delle liste civiche, Claudio Ricci, dice no: “dobbiamo portarla al centro dell’Umbria – spiega Ricci – vicino all’aeroporto e ai principali nodi stradali”. Per ¡e minoranze sarebbe troppo scollegata dai vettori interni.

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