Home Rubriche Un anno di Geo Volley: il pagellone di fine anno.

Un anno di Geo Volley: il pagellone di fine anno.

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Linda Baffoni: palleggiatrice, stakanovista degli allenamenti record di presenze, in campo si sente poco o nulla, silenziosa e letale come il mamba, è l’incubo dei centrali avversari a contrasto a muro, non molla più una palla, è altrettanto pericolosa in battuta dove diventa chirurgica… Doc Lindic.

Giulia Belfico: centrale, segnalata a tutti gli arbitri come pericolo pubblico numero uno, riesce a parlare contemporaneamente, con l’arbitro, le avversarie, il pubblico e con il proprio allenatore, che insiste a volergli far fare i pallonetti, invece picchia tutti i palloni ed i liberi avversari come fosse alla “battitura”… Ragazza di campagna.

Serena Barbino: universale, da centrale della under 16 a specialista di seconda linea, battuta e difesa della diagonale, ha l’ingrato compito di sostituire le centrali quando bisogna difendere, e la non invidiabile posizione vicino alla linea del tecnico, che non gli perdona un errore… Stoica.

Sara Bettollini: palleggiatrice, zero minuti giocati ma anima degli allenamenti, amante della difesa ad oltranza per lei è sempre “facile”, al palleggio innesca improbabili veloci ad inseguire, che i suoi attaccanti vedono passare ma… Insostituibile.

Valentina Cesarini: libero, tutto l’anno in riscaldamento con il picchiatore della squadra, diventa insensibile ai lividi ed agli ematomi, costretta dal ruolo a chiamare la palla in ricezione e ricostruzione si sblocca ed inizia a macinare gioco, e non solo… Macinina

Giulia Cioncoloni: libero, esteta della difesa acrobatica e punto di riferimento per alzate da seconda linea e coperture, nel traffico delle sostituzioni trova anche il tempo per laurearsi, estremamente sensibile ai brindisi tanto da tuffarsi in rullata anche nei bar… Dottoressa Cionco.

Giorgia Di Stasio: laterale, la più piccola, implacabile nel procurarsi lividi in difesa arriva ovunque, altrettanto fanno i genitori con le trasferte, si guadagna il rispetto delle compagne più grandi, in attacco picchia come un uomo dunque… George.

Cristina Feri: palleggiatrice, genio e sregolatezza, tanto in campo quanto nei locali la sera, prestazioni fisiche al di là della comprensione umana, capace di raggiungere vette altissime e di sprofondare rapidamente negli abissi, forte in attacco e pigra in difesa, doppia personalità… Gianna.

Arianna Massoli: centrale, sorretta da una inspiegabile condizione fisica, alza il muro e attacca come poche in questo campionato, incubo della panchina quando si esibisce in attacchi di prima intenzione o bagher rovesciati, esibisce un campionario di fasciature multicolori… Mummia.

Pamela Mencarelli: banda, arriva spesso dalla panchina, nascosta sotto felpe e maglie, ma in campo spezza gli equilibri, allergica alla rete, preferisce esibirsi in ricezioni e difese impeccabili, quasi senza sudare, le sue compagne l’attendono con ansia per lasciargli tutto campo, dalla linea dei nove metri è un cecchino… Killer.

Sofia Ponziani: opposto, riscoperta in posto due diventa un attaccante di riferimento, la difesa è chiederle troppo, troppo bassa, troppo alta, troppo sporca, ma l’attacco svela la sua vera natura un fabbro travestito da bionda principessa… Princess.

Elisabetta Quaglia: banda, il pubblico delle piccole giocatrici Geo la acclama con “Betta tira la bomba, tira la bomba”, numerose le vittime dei suoi attacchi devastanti, molte avversarie colpite ed affondate, comprese Macinina e Dottoressa Cionco negli allenamenti, semplicemente… Betta.

Laura Rella: banda, da Capitano riesce a perdere quasi tutti i sorteggi, deve smaltire ancora la paura dell’infortunio, ma è presente e nelle partite importanti si fa trovare sempre pronta a ribaltare la situazione, deve e può dare molto di più per questo… Capitan Futuro.

Bruna Trevellin: banda, la prima e l’ultima ad uscire dal palazzetto, fine stoccatrice di palloni velenosi e “mani e fuori”, sfoggia in campo oltre ad una riconoscibile chioma rossa, grinta e volontà, nonostante l’infinita serie di malanni ed infortuni è sempre presente, per tutti… La Zia.

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