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Ponticelli e Orvieto. Inaugurati i lavori del dopo alluvione

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(aun)  – Una imponente operazione di interventi per la mitigazione del rischio idraulico, e la messa in sicurezza di importanti aree abitate nei territori dell’Orvietano-Pievese, per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro, grazie a risorse messe a disposizione dalla Regione Umbria.

È quanto è stato realizzato all’indomani dei gravi eventi alluvionali che nel 21012 colpirono principalmente i territori dei Comuni di Orvieto, Allerona, Castel Viscardo e Città della Pieve. I diversi interventi – realizzati dal Consorzio per la bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia, indicato dalla Regione Umbria quale ente attuatore – sono stati inaugurati oggi alla presenza, tra gli altri, del vice Ministro alle infrastrutture, Riccardo Nencini, della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, di Roberto Oreficini del Dipartimento della Protezione civile, dei sindaci di Orvieto Giuseppe Germani, Città della Pieve, Fusto Scricciolo, Allerona, Sauro Basili, Castel Viscardo, Daniele Longaroni. Presenti anche il parlamentare Filippo Gallinella, Prefetto e Presidente della Provincia di Terni, Angela Pagliuca e Giampiero Lattanzi, Mario Mori, Presidente del Consorzio di bonifica attuatore dell’intervento, e Massimo Gargano, Direttore generale dell’Anbi, l’Associazione Nazionale Consorzi Gestione e Tutela Territorio ed Acque Irrigue.

 “Qui abbiamo realizzato – ha affermato marini – uno straordinario ed importantissimo intervento di prevenzione e mitigazione del rischio sismico, mettendo in sicurezza non solo diversi centri abitati, e dunque anche i cittadini, ma anche le tante imprese ed attività economiche che insistono in questa area, e le infrastrutture, di particolare rilievo perché sono uno dei principali snodi del traffico stradale e ferroviario tra il nord ed il sud del Paese”.

   “Come Regione – ha affermato la presidente Marini – ci siamo posti da tempo il problema della mitigazione del rischio idraulico e della messa in sicurezza dei nostri territori che in passato sono stati oggetto di gravi episodi alluvionali. Le opere che inauguriamo oggi sono state realizzate grazie al positivo lavoro svolto dal Consorzio di bonifica che ha saputo collaborare con tutti i livelli istituzionali, ed anche con gli altri soggetti sociali ed economici e la stessa collettività”.

La presidente Marini ha poi aggiunto che la Regione Umbria è fortemente impegnata in una interlocuzione con il Governo “affinché altre risorse possano essere messe a disposizione delle istituzioni locali, attingendo al Fondo di sviluppo e coesione, per realizzare interventi strutturali che mirino soprattutto a prevenire e ridurre il più possibile il rischio idraulico, e garantire alle nostre comunità, ai cittadini, agli agricoltori ed agli imprenditori, maggiore sicurezza”.

   “Per la nostra Regione la cultura della prevenzione rappresenta un insieme di azioni che ciascun soggetto istituzionale, ma anche tutta la comunità, fino ai singoli cittadini, devono realizzare per ridurre il più possibile i rischi che sono presenti – ha concluso Marini – in un territorio con diverse fragilità come quello umbro”.

   In precedenza il vice Ministro Nencini, visitando i diversi interventi realizzati, aveva apprezzato la qualità degli interventi e manifestato l’attenzione del Governo circa gli ulteriori interventi che dovranno essere realizzati per il completamento delle opere di messa in sicurezza.

Nell’ambito del Piano di ripartizione il Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia, con il medesimo Decreto del Commissario delegato per la Protezione Civile, è stato individuato ente attuatore anche degli “Interventi di mitigazione del rischio idraulico sul bacino del fiume Chiani nel territorio del Comune di Città della Pieve – Consolidamento e protezione delle strutture arginali in corrispondenza del nodo idraulico di Ponticelli (1° stralcio funzionale)”.

L’intervento è stato finanziato dalla Regione Umbria per un importo complessivo di 2 milioni di euro.

I lavori sono finalizzati a risolvere condizioni di rischio idraulico in corrispondenza dell’abitato di Ponticelli, mediante il consolidamento delle arginature e posa in opera di protezioni antintrusive, ritenuti, allo stato attuale prioritari rispetto ad ulteriori interventi di consolidamento e di protezione dei corpi arginali nelle aree limitrofe all’abitato medesimo.

Giova ricordare che l’abitato di Ponticelli ricade all’interno del principale nodo idraulico della Val di Chiana Romana che per la conformazione geomorfologica del territorio, per la gran parte, risulta essere depresso rispetto ai livelli di piena del complesso reticolo idraulico artificiale che lo attraversa, reticolo costituito da opere pubbliche di bonifica.

Uno degli elementi critici di tale sistema idraulico, in particolare nel tratto antropizzato dello stesso e come anche gli eventi del novembre 2012 hanno messo in evidenza, è costituito da rotte determinate dall’attività di escavazione di fauna selvatica, con conseguenti allagamenti dell’abitato di Ponticelli e delle limitrofe infrastrutture, che, pertanto, risultano sottoposte a condizioni di rischio elevato.

Proprio per evitare il verificarsi di rotture arginali in corrispondenza di centri abitati dove è prioritario mitigare il rischio, l’intervento realizzato mira a consolidare e proteggere da indebolimenti le arginature pensili di tutti i corsi d’acqua interferenti con l’abitato di Ponticelli, mantenendo inalterato tutto l’impianto generale del sistema di bonifica.