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La SAI di Passignano diventa libro

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Dal Corriere dell’Umbria del 08-01-2016

LA SAI AMBROSINI DA PASSIGNANO NELL’UNIVERSO MONDO

Se la storia di un`industria è avventura

Se la storia di un’industria è avventura. Mancava il racconto storico di una grande industria umbra che ha segnato di sé la prima metà del Novecento, con sconfinamenti anche oltre.

A scriverla non poteva essere che Claudio Bellaveglia (Passignano sul Trasimeno 1948), laureato in chimica e alto dirigente del Ministero del Lavoro, qui sindaco dal 2003 al 2013 e attuale assessore alla Cultura.

La Sai Ambrosini, presenza mitologica della realtà, nacque nel 1916 – l’anno prossimo il centenario – prima come scuola di formazione per allievi piloti di idrovolanti, quindi importante fabbrica di aerei, con in listino decine di aeroplani, collegata con l’aeroporto di Castìglione del Lago.

Fu l’ingegner Angelo Ambrosini a rilevarla nel 1933, e nel dopoguerra fu famoso il volo dall’Italia in Argentina dell’Angelo dei bimbi, aereo fornito da Ambrosini e pilotato da Leonardo Bonzi e Maner Lualdi, per raccogliere fondi in favore della Fondazione di don Gnocchi.

Il piccolo aereo si chiamava Grifo 1001. Nel 1947 la fabbrica riprenderà a operare, ma l’attività sarà sempre più in salita, fino alla chiusura nel 1992.

La seconda parte del libro ricostruisce tutti gli sforzi dell’Amministrazione per recuperare alla città la vasta area degli stabilimenti, abbandonata e in degrado, una grandiosa risorsa per la rinascita di una comunità ormai votata giustamente al turismo.

Una storia avventurosa dentro la storia della realtà. Il libro pubblica documenti e fotografie assai interessanti.

“Aeronautica sul Trasimeno” sancisce come nei fatti della realtà d sia un inizio e una fine, con la speranza di non dimenticare e magari di far rivivere le cose che contano.

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