Città della Pieve. Ente Palio “L’edizione 2021 non si farà. Lavoriamo per un grande 2022”

Venerdì 30 luglio si è tenuta la riunione dell’Ente Palio. Erano presenti il sindaco Risini, il presidente dell’Ente, Binaglia, la segretaria Rolando, il tesoriere Brillo ed i tre presidenti dei Terzieri, Fanfano, Bordi, Galli.

L’ordine del giorno era quello non concluso nella riunione precedente, cioè la decisione ufficiale sullo svolgimento del Palio dei Terzieri di Città della Pieve, edizione 2021.

La decisione finale è stata quella di non disputare, anche quest’anno, il Palio e tutte le manifestazioni correlate. Le motivazioni sono quelle già in altre occasioni espresse. Innanzitutto le ragioni di ordine sanitario. In questo momento, purtroppo stiamo assistendo ad una ripresa forte del numero dei contagi, anche se in forme più lievi, ovunque, in Italia ed anche in altre nazioni, fino alla nostra zona. Il livello dei vaccinati pur avendo raggiunto buoni livelli non garantisce ancora quella che viene definita l’immunità di gregge.

Le settimane ed i mesi trascorsi, in precedenza, in questa incertezza, in quel momento i positivi erano 129 con 14 morti, hanno anche bloccato la macchina organizzativa preparatoria e fare un Palio in un periodo diverso da quello tradizionale, comporterebbe comunque una serie di problemi.

C’è inoltre il problema fondamentale che comunque le attuali norme di sicurezza obbligherebbero a disputare un Palio con caratteristiche di svolgimento ridotte. Ma il Palio dei Terzieri non è una sagra o una festa paesana qualunque. Il Palio dei Terzieri di Città della Pieve e le sue manifestazioni collegate, sono ormai riconosciute come manifestazioni nel quadro delle Rievocazioni storiche tra le più qualificate del Centro Italia. Non si possono svolgere in forme ridimensionate senza perdere la loro identità e la loro forza attrattiva, sia per i contradaioli, sia per i turisti, sia per gli amanti di questo tipo di manifestazioni.

Sappiamo tutti che si tratta di una scelta difficile e soprattutto dolorosa. Difficile perché la voglia di ricominciare è tanta, tra i tanti protagonisti, quelle centinaia di persone che vivono direttamente il Palio nei suoi diversi appuntamenti, articolazioni e funzioni. Sappiamo che si tratta di una scelta difficile da accettare soprattutto fra i giovani che più di altre fasce hanno subito questo anno e mezzo di isolamento. Sappiamo che è una scelta che pesa in modo importante sul piano sociale e sull’amalgama fra i contradaioli.

Ma anche per questo il senso di responsabilità deve prevalere in tutti e su tutto. Non possiamo correre ulteriori rischi. Anzi dobbiamo cominciare a lavorare come Terzieri e come Ente Palio per l’edizione 2022. Per farne una edizione storica, una edizione che precederà il Cinquantenario del Palio dei Terzieri del 2023, e che dovrà segnare un ulteriore balzo in avanti nella sua qualità, nella sua notorietà e nel coinvolgimento di tutta la città.

comunicato stampa

 

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