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Comune “ Impianto a San Donnino, per discutere informati”

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In Vocabolo San Donnino verrà realizzato un impianto di “cogenerazione per la produzione di energia elettrica da biomasse ligno-cellulosiche da 199 Kwe”. Questo progetto presentato da un privato è stato autorizzato in esito alla dichiarazione di procedura Pas (Procedura abilitativa semplificata), un titolo abilitativo che consente la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili di piccole e medie dimensioni (impianto fotovoltaico, impianto solare termico, impianto a biomasse ecc.).

DI COSA SI TRATTA
Nello specifico il richiedente realizzerà un impianto dal quale verrà prodotta energia elettrica attraverso la combustione degli scarti delle potature il cui approvvigionamento avverrà esclusivamente in via locale. In linea con il concetto di filiera corta. Non solo, ma l’autorizzazione prevede solo ed esclusivamente l’utilizzo di questa tipologia di combustibile, il che esclude categoricamente che in futuro possa essere variata la natura del materiale. Inoltre le dimensioni (199Kwe) sono talmente esigue da costituire portata minima di emissioni (come da parere Arpa). Si consideri che la potenza termica di tale impianto è equivalente a quella delle caldaie murali di poche decine di appartamenti.

L’AUTORIZZAZIONE
Il proprietario o chi ha la disponibilità dell’immobile (come in questo caso) almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori presenta la comunicazione PAS accompagnata da una Relazione Asseverata firmata del progettista abilitato e dagli opportuni elaborati progettuali. Inoltre l’Amministrazione Comunale ha richiesto un parere alla Regione Umbria (in qualità di capofila) che ha contenuto pareri Arpa (rispetto alle emissioni) e Usl (rispetto alle norme igienico-sanitarie). Il parere rilasciato dalla Regione, era anche comprensivo dell’autorizzazione all’emissione in atmosfera. Inoltre, sono stati acquisiti d’ufficio i pareri, già richiesti, di sicurezza (Vigili del fuoco e geologo e Usl) e per l’elettrodotto nuovamente di Arpa. Il Comune dunque ha avuto funzione di ratifica di conclusione di questo procedimento che per sua natura non prevedeva un’autorizzazione espressa da questo Ente (Commissione, Giunta, Consiglio).

LA SOSTENIBILITA’
Preme sottolineare che tali tipi di impianti, se finalizzati con precisione (come in questo caso, per intenderci, si sa già cosa verrà bruciato e proveniente da dove) e con la garanzia che la finalità non muti nel tempo, sono considerati a livello ambientale del tutto sostenibili, anche in virtù delle loro dimensioni estremamente ridotte. Rispetto a questo, si consideri che 5 anni fa lo stesso privato (nella medesima zona) aveva ricevuto l’assenso per la realizzazione di un impianto analogo (sempre con la Pas) ma di potenza fino a 999 Kwe, il quale non è stato realizzato.

Dal Giornale on line del Comune