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Urbanistica. Botta e risposta fra Giunta e Progetto Democratico

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Castiglione deo Lago. Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale della città lacustre ha approvato il “Masterplan”, cioè le linee programmatiche dell’assetto urbanistico e ambientale del comune per quanto riguarda il centro storico ed il lungolago. Già in Consiglio c’era stato il voto contrario del Gruppo di Progetto Democratico e una forte polemica con la Giunta e la maggioranza di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi. Ora il confronto continua fuori dall’aula consiliare a colpi di comunicati stampa. Il confronto è particolarmente significativo, perché in questi mesi, ci risulta che si erano avviati dei contatti per provare a ricucire i rapporti fra le due forze politiche, soprattutto in vista delle prossime elezioni comunali. Pubblichiamo a seguire il comunicato stampa di “Progetto Democratico” e la risposta da parte del Sindaco e della Giunta castiglionese. (N.d.R)

Comunicato Progetto Democratico

“L’ennesima occasione persa per garantire un credibile e utile sviluppo a Castiglione del Lago

Progetto Democratico ha votato CONTRO al Masterplan del lungolago.

L’Amministrazione comunale, in occasione della presentazione pubblica nel dicembre scorso, ha parlato di riqualificazione ambientale, di valorizzazione dei percorsi ciclopedonali e pedonali, di piazze e aree verdi.

Nei fatti, però, senza esplicitarlo pubblicamente, si è comportata molto diversamente. Le schede portate in votazione, infatti, prevedono la realizzazione di NUOVE IMPATTANTI EDIFICAZIONI: ben 5.500 mq di superficie utile calpestabile (cioè al netto delle murature) presso l’area ex mattatoio da destinare alla esecuzione del SESTO Centro Commerciale nel solo capoluogo (devastante per la già traballante rete commerciale locale) oltre che alla sede del Centro Sociale Anziani (che invece riteniamo opportuno rimanga presso l’attuale collocazione dell’ex aeroporto anche in termini di gestione dello stesso).

Secondo Progetto Democratico insistere sulla cementificazione a tutti i costi e su un ulteriore consumo di suolo significa andare contro Castiglione del Lago e i suoi interessi. Non comprendiamo per quali impellenti necessità si devono compiere queste scelte e quale ottica di sviluppo, di promozione del territorio c’è dietro a queste operazioni.
Insistere in questa direzione ci spinge verso un’omologazione ad uno stile di offerta turistica del tutto uguale a quello di tanti altri lungolago o lungomare sparsi in Italia contribuendo a farci perdere ulteriori pezzi di territorio (spazi aperti, intatti, naturali) che solo Castiglione del Lago può offrire. 
Spazi il cui mantenimento ci rende unici e ricercati.

Comunicato Giunta e Presidente Commissione

(AKR) – Castiglione del Lago – Replica della maggioranza che amministra Castiglione del Lago alle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da Fabio Duca, che guida il principale gruppo di opposizione in Consiglio comunale.

La risposta del sindaco Sergio Batino, dell’assessore all’urbanistica Nicola Cittadini e del presidente di commissione Daniz Lodovichi, che hanno scritto un comunicato congiunto.

«L’unica ennesima occasione persa, seguendo il ragionamento del consigliere Fabio Duca e a lui rivolgendoci, è quella di seguire la sempre saggia strategia del silenzio. Era difficile concentrare in così poche righe un coacervo talmente forte di propaganda, incoerenza argomentativa e comunicazione fuorviante. L’Amministrazione ha sempre perseguito finalità di riqualificazione e rigenerazione urbana, tutela delle frazioni del nostro territorio e ricerca di uno sviluppo sostenibile, armonico e funzionale alle caratteristiche di pregio di questa terra. Di tali aspetti è caratterizzata, in particolare, la parte strutturale del nuovo piano regolatore, approvata lo scorso giugno (con il voto di astensione di Progetto Democratico), che tratta, ovviamente anche l’area dell’ex mattatoio del capoluogo. Vi è piena linearità, consequenzialità e coerenza, quindi, tra parte strutturale, ed il Masterplan così come partecipato ed approvato. Nello specifico, inoltre, contrariamente a quanto sostiene Fabio Duca, ora la maggioranza va ad operare un taglio drastico delle superfici previste dalla vecchia pianificazione, che non destinava di certo quell’area ad un verde pubblico».

«Pare proprio però – prosegue il comunicato congiunto – che Progetto Democratico sia non solo contrario a tale forte riduzione di consumo di suolo in quel sedime, ma anche e soprattutto alla realizzazione, in questa area centrale e facilmente accessibile, del nuovo ed unificato Distretto Sanitario, per il quale la competente Usl Umbria1 già nei mesi scorsi ha dichiarato la piena disponibilità economica e concreta all’edificazione in loco. Non pago di ciò Progetto Democratico, che sulla stampa aveva affermato in maniera chiarissima di sostenere il Masterplan, per poi solo pochi giorni dopo esprimere in consiglio voto contrario in merito, paventa l’edificazione del “sesto centro commerciale” del paese. Si tratta di una mistificazione inaccettabile, corredata da un pressapochismo devastante. L’amministrazione ipotizza semplicemente la destinazione di 3.500 mq. di superfici ad uso commerciale, non di tipo alimentare, nell’area attigua all’ex mattatoio. Premesso che nel capoluogo vi è un solo centro commerciale nel senso delineato dall’ordinamento, l’Agilla, e che già oggi, per superiore previsione normativa, sarebbe possibile l’edificazione di edifici ad uso commerciale, occorre rimarcare che i centri commerciali, disciplinati dalla legge regionale n.10/2014, hanno ben altre caratteristiche per dimensioni, impatto, infrastrutture a servizio e soprattutto specificità della destinazione. Tutt’altra cosa, insomma. Peraltro, l’intervento in questione comporterà una complessiva riqualificazione dell’area, anche con la realizzazione di marciapiedi su tutta Via Roma e di una rotatoria all’altezza di Via Nenni».

Il comunicato di Batino, Cittadini e Lodovichi si conclude con una considerazione di carattere generale: «Al solo fine di avversare l’Amministrazione, il consigliere Duca propone espressamente un’idea di Castiglione del Lago come luogo desertificato ed ingessato, privo di occasioni di lavoro concrete per i giovani e di servizi essenziali, moderni e davvero fruibili per tutte le componenti della nostra comunità. Noi abbiamo una visione diversa e diametralmente opposta di sviluppo, di vivibilità per i residenti e godibilità per i turisti, nonché di salvaguardia ambientale, con il mantenimento delle aree verdi, ma anche, al contempo, il recupero di spazi già da tempo in degrado. Lavoreremo sino all’ultimo giorno del nostro incarico per realizzare questi obiettivi. Comprendiamo, comunque, la frustrazione del consigliere Duca, che anche sulle tematiche del nuovo Piano Regolatore ha visto sempre più sconfessate totalmente le proprie tesi».

 

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