(Riceviamo e pubblichiamo) Al Teatro Comunale, Paciano e Salone delle feste di Moiano
Nel titolo una vecchiabarzelletta: ad un uomo con un coltello nella schiena l’amico chiede: ti fa male? E lui: solo quando rido.
Neil Simon — uno dei più grandi drammaturghi americani del Novecento, autore di decine di testi che hanno attraversato Broadway e il mondo — sapeva esattamente dove si nasconde il dolore vero: dentro la risata. Non è mai facile da recitare, il suo teatro. Ogni battuta porta un peso doppio. Fa ridere e fa male, nello stesso momento.
Sul palco del Teatro Comunale di Paciano, sei persone hanno fatto una cosa rara. Alberto Agea, Matilda Holloway, Giovanna Mosconi, Mirella Rossi, Sara Ciccone, Peter Scott — non interpretavano i personaggi: li abitavano. Toby con la sua ossessione per la bellezza come ultimo baluardo, Evelyn che torna da una disintossicazione portandosi dietro tutto il peso di ciò che ha perso, Lou e Jimmy con le loro vite già segnate, Polly — la figlia — che vuole ancora credere in sua madre. E la Merendeira, che porta cibo a domicilio e, senza saperlo, porta qualcosa che assomiglia alla grazia.
La protagonista ha tenuto sulle spalle una parte senza respiro, continua, esigente. Si è rivelata un’artista nel senso più pieno della parola. Ma ognuno di loro lo è stato. Sei strumenti di un’orchestra che suona disperazione in contrappunto — uno sopra la voce dell’altro, uno dentro il dolore dell’altro. La regia di Salvatore Maiorano ha tenuto tutto in equilibrio su quel filo sottilissimo che separa la commedia dalla tragedia, senza cadere mai da nessuna delle due parti.
Questo spettacolo merita di girare le città, i teatri grandi, i palchi che fanno paura.
Che sia passato da qui è un privilegio.
Domenica 26 aprile, ore 18.00. Ultima replica. Andate. Portate qualcuno. Riderete — e poi, solo un momento, vi farà male.
Paciano lo chiamano il più bel borgo d’Italia. Stasera possono dire che il loro piccolo teatro è veramente grande.
Marina Wiesendanger
