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Pieve Nostra 1968 : si inaugura la Stamperia, il Casalino alla ribalta, Gino Cappannini

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Il 1968 è l’anno in cui “Pieve Nostra” pubblica più numeri e questo è dovuto in particolare alla nuova direzione dell’Associazione  Turistica che fa di tutto per rispettare gli impegni presi con i soci ed i lettori. Ne viene fuori una quadro molto esteso e ricco della vita cittadina, accompagnata dalla scelta editoriale di intervenire sempre più puntualmente nel confronto politico e civile locale.

In questi due numeri che ripubblichiamo da aprile ad agosto, vogliamo segnalarvi alcuni articoli che hanno un valore particolare. Innanzitutto sulla prima pagina del numero di aprile che è intitolata dedicata al turismo è molto importante segnalare la prima comparsa ufficiale del Terziere Borgo Dentro, che pur non ancora costituito in forma ufficiale come le erano il Terziere Castello ed il Terziere Casalino, si dice che sia l’organizzatore della Processione del Venerdì Santo raccontandola e indicando come di fatto al suo interno vi fosse già un nucleo rievocativo di quella che poi alcuni decenni dopo diventerà la manifestazione dei “Quadri Viventi”.

Sul turismo invece segnaliamo un bell’articolo di Mimmo Gostinfini che trattando il tema fa un passaggio importante dal vecchio modo ad uno più moderno ed efficace. In sostanza l’autore dice si è bene che valorizziamo la nostra aria fina e l’affresco del Perugino, ma se non ci dotiamo di strutture abitative e ricettive adeguate, e di servizi e di manifestazioni all’altezza non cresceremo mai. Ci sono poi le solite pagine di Gino Porzioli che questa volta sono dedicate alle festività pasquali.

Nel corso del 1968 si afferma con forza l’attività del Terziere Casalino e viene inaugurata quella che sarà per alcuni decenni una delle fabbriche più importanti per Città della Pieve, la Stamperia Umbra e che di fatto inaugurò la nuova area industriale e commerciale di Pobandino.

In questi numeri c’è la notizia del consenso della Provincia di Perugia alla istituzione del Liceo Scientifico a Città della Pieve e la richiesta pressante di attrezzare un nuovo campo sportivo adeguato anche per non perdere alcune opportunità che si erano presentate di ospitare il ritiro di alcune squadre di calcio di serie A.

Infine vi segnaliamo un articolo su Gino Cappannini, medaglia d’oro al valore aeronautico e Capitano per meriti eccezionali. Gino Cappannini fu anche e soprattutto il motorista di fiducia di Italo Balbo, una delle figure più importanti del fascismo, insieme al quale morì durante la seconda guerra mondiale nei cieli di Tobruk. Fino a qualche anno fa si sapeva soltanto che la morte fu dovuta ad un tragico e fatale incidente fra aeronautica e marina militare italiana. Di recente in una biografia di Balbo, edita da Bompiani, l’autore Giordano Bruno Guerri, adombra la possibilità che non si fosse trattato di fatalità. Ma su questa vicenda torneremo a breve a parlarne sul Corriere Pievese. (g.f)

 

 

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