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PD pievese e Alto Orvietano” Criticità e serve un secondo mezzo di soccorso, ma no ad azioni legali”

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ARCHIVIO DEL CORRIERE PIEVESE
26 APRILE 2017

 “Il Partito Democratico di Città della Pieve, Fabro, Ficulle, Monteleone d’Orvieto, Parrano e Montegabbione si esprime compatto sul tema della Sanità. In una nota congiunta i Dem spiegano di ritenere fondamentale per la tutela della salute dei cittadini di quest’area procedere rapidamente alla riorganizzazione dei servizi sanitari che si è avviata nell’area del Trasimeno ed alla riqualificazione dell’ospedale di Città della Pieve destinato a diventare Casa della Salute”.

“Da anni – spiegano i Democratici- in questo territorio, sono attesi interventi di riordino del sistema sanitario che adesso dovranno essere ultimati con efficacia e rapidità. L’ospedale Pievese era da tempo una struttura che non rispondeva più ai bisogni ed alle necessità di quest’area e la riqualificazione diviene quindi una priorità assoluta. Il contesto in cui si inserisce la Casa della Salute di Città della Pieve rappresenta anche la giusta integrazione con la Casa della salute di primo livello che si andrà a realizzare a Fabro”.

Un primo livello di servizi generali quello di Fabro ed un secondo livello più specialistico, con degenze, diagnostiche, ambulatori chirurgici ed altri importanti servizi quello di Città della Pieve. Lo schema che segue illustra sinteticamente gli interventi e fornisce un quadro dettagliato dell’importanza di quanto si va a realizzare. La riqualificazione della struttura di Città della Pieve ha generato in questo periodo preoccupazione in ordine alla piena funzionalità del Punto di Prima Assistenza, un servizio composto da medico ed infermiere che H24 affianca l’Unità di 118 (medico-infermiere-autista) in sostituzione del Pronto Soccorso. Il Punto di Prima Assistenza, destinato a trattare casistiche di emergenza-urgenza di gravità minore, dal suo avvio il 1 Marzo ha già superato i 500 accessi ed è aperto a tutta la popolazione dell’area.

“Le criticità ad oggi riscontrate riguardano una serie di servizi ausiliari (diagnostiche e consulenze specialistiche fuori dal normale orario di servizio) e l’assenza di un secondo mezzo di soccorso che, presente in passato, era destinato ai trasporti sanitari ma impiegato anche in situazioni eccezionali di emergenza. L’Amministrazione Comunale di Città della Pieve ha richiesto con forza che si superino queste carenze classificando il servizio come Primo Soccorso. Richiesta sul tavolo sin dal primo momento e che trova ostacoli più di natura formale che sostanziale. Il Partito Democratico di questa area appoggia e sostiene appieno questa richiesta che è l’unica ad avere una logica di servizio a differenza di posizioni politiche strumentali ed anacronistiche”.

E poi ci sono le notizie apparse in questi giorni che parlano dell’ipotesi di avviare azioni legali per bloccare il processo di riqualificazione che “preoccupano e creano inutile confusione. Un intervento atteso da anni in cui verranno investiti ben 3,5 milioni di euro, per garantire servizi sanitari funzionali ed efficienti, non può subire ritardi o sospensioni per la sola demagogia o la ricerca di visibilità di gruppi politici che variano le loro posizioni a seconda delle stagioni e che si prodigano solo per isolare un territorio che invece ha sempre più bisogno di integrazione e collegamenti. Fermare un processo come questo significa perdere definitivamente l’ultima possibilità di riqualificare i servizi sanitari in un’area che rischierebbe altrimenti di pagare il prezzo dei ritardi”.

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