Pd Ficulle : “Frane e dissesto idrogeologico”.

(Comunicato stampa)

La difesa dell’ambiente e del paesaggio passa attraverso gli strumenti di prevenzione.

Purtroppo invece se ne parla solo dopo che sono successe le sciagure.

Al contrario deve essere la prevenzione la chiave della soluzione, o quantomeno del contenimento del  rischio conseguente al pericolo di frane o di altri fenomeni analoghi

Dal Rapporto sul Dissesto Idrogeologico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in Umbria i Comuni con aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata e/o pericolosità idraulica media, sono 92, cioè tutti.

I Piani Regolatori sono anche lo strumento di analisi e verifica del rischio idraulico e delle frane, per questo sono strumenti importanti non solo per la programmazione urbanistica ed edilizia, ma anche per l’analisi dei rischi ambientali, includendo al loro interno gli strumenti di analisi e studio di altri enti specializzati, in particolare dalle autorità di bacino, alla Protezione Civile, alla Regione Umbria, al CNR.

Il Piano Regolatore deve essere aggiornato periodicamente proprio perché diventi anche uno strumento di difesa e conservazione del territorio e dell’ambiente adeguato agli studi aggiornati sul rischio idraulico e geomorfologico.

Purtroppo a Ficulle dopo anni e anni l’iter del Piano Regolatore ancora non è stato completato

Se si va ad analizzare il PRG del Comune di Ficulle o i documenti di analisi dell’ISPRA in particolare  si può notare che numerose sono le emergenze di un territorio come il nostro

Forse anche i fondi del PNRR potevano o potrebbero essere una grande occasione per mettere in sicurezza i nostri centri storici.

A distanza di alcuni anni dalla progettazione del consolidamento generale del centro abitato di Ficulle ed alla luce dello stato delle cose e dell’evoluzione geomorfologica che si è avuto negli ultimi anni si ha la necessità di riprendere ed adeguare alle nuove esigenze un progetto di consolidamento generale con vari interventi specifici.

Nel dettaglio in questa fase si possono indicare le seguenti priorità:

  1. studio adeguato e ricerca di soluzioni per l’area di frana posta a valle di Via Roma sul lato occidentale che di fatto arriva a ridosso delle prime abitazioni e raggiunge la strada comunale di Santa Cristina
  2. studio ed una sistemazione adeguata del tratto iniziale della strada comunale di Santa Cristina, già interessata da franosità diffusa a seguito degli eventi metereologici eccezionali del novembre 2012;
  3. verifica delle opere di consolidamento realizzate negli anni lungo il Fosso di Ficulle e provvedere ad un intervento urgente a ridosso dell’area degli orti posti lungo Via Sottofossi Vecchio poco prima dell’area verde comunale dove sono censite nuove frane attive almeno dal 2005;
  4. altra situazione da studiare specificatamente è la scarpata a ridosso del crocefisso in Zona Cappuccini a breve distanza dall’edificato in quanto la sua naturale propensione è quella di sfaldarsi e conseguentemente arretrare in testa con il pericolo di coinvolgimento dell’edificato stesso.
  5. Area della Madonna della Maestà con un esteso movimento che progressivamente si è preso l’area antistante procurando i primi sistemi fessurativi alla stessa chiesa e di fatto eliminando il piccolo giardino antistante l’imbocco del vialetto di accesso.

 

Le risorse economiche ci sono e quindi si investa nel futuro attraverso la prevenzione e la conservazione dell’ambiente e del paesaggio.

 

Circolo Comunale di Ficulle

del Partito Democratico

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